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Addominoplastica – lifting dell’addome
L' addome è una zona importante del corpo dal punto di vista estetico. Nella società attuale sia l'uomo che la donna esibiscono la zona addominale piatta e tonica come segno di bellezza. L'addome adiposo e/o rilassato è invece un inestetismo che provoca disagio e mina la propria autostima.
La correzione del rilassamento addominale è l'obiettivo principale dell'intervento di addominoplastica. Il paziente soggetto a questa dismorfia presenta una fisicità impacciata e poco graziosa.
L' addominoplastica prevede anche la rimozione del grasso addominale in eccesso quando è presente.
Chi può scegliere l'addominoplastica
Per scegliere l' intervento di addominoplastica bisogna avere uno stato di salute buono. Il chirurgo dopo l'anamnesi generale prescriverà esami clinici specifici. In sede di visita il paziente dovrà informare il medico su patologie ed interventi subiti, farmaci assunti, uso di stupefacenti e ogni altra notizia utile alla formazione del quadro clinico completo.
Le caratteristiche estetiche del paziente sono quelle di presentare un eccesso cutaneo e/o adiposo addominale. I migliori candidati all’addominoplastica sono pazienti che presentano aspettative concrete e realistiche.
Addominoplastica – la procedura
L’anestesia maggiormente impiegata un tempo per l’addominoplastica era di tipo generale, mentre oggi viene praticata con successo un tipo di anestesia locale (peridurale) con sedazione profonda, che riduce gli effetti collaterali legati al risveglio e favorisce un’ospedalizzazione notevolmente ridotta, se non assente. I tempi operatori possono variare da un’ora e mezza alle quattro, secondo l’entità del problema.
L’addominoplastica inizia con una lunga incisione che attraversa l’addome all’incirca da fianco a fianco. La forma dell’incisione è una sorta di ampia U, la cui parte inferiore lambisce la zona sopra l’osso pubico. La seconda incisione è praticata partendo dagli stessi estremi della prima, ma viene condotta al di sopra dell’ombelico. Tutta la cute compresa tra le due incisioni viene rimossa.
La pelle viene quindi scollata dai tessuti sottostanti e dalla parete dei muscoli addominali retti. In questo momento è possibile per il chirurgo riposizionare le fasce muscolari che con il tempo possono essere cedute e spostate rispetto alla sede corretta (diastasi dei retti addominali). Lo scopo di questo tipo di pratica è tonificare l’area addominale e assottigliare il punto vita.
La cute circostante viene quindi tesa e suturata, facendo attenzione ad allestire l’ombelico in posizione adeguata e più proporzionata.
Dopo l’addominoplastica
L’addominoplastica appartiene alla classe dei maggiori interventi di chirurgia estetica, che comporta un considerevole impegno chirurgico e coinvolge una larga parte di tessuto. I tempi per il rientro alle normali occupazioni sono lunghi, da una a tre settimane. I primi giorni la zona è gonfia e dolente, ma il chirurgo prescrive di norma gli antidolorifici più adeguati.
La palestra e i forti sforzi addominali possono essere ripresi solo dopo il parere del chirurgo, onde evitare di interferire con il processo di guarigione.
Le cicatrici dell’addominoplastica potranno sembrare peggiorate nel corso dei sei mesi seguenti, e necessitano di un tempo piuttosto lungo per sbiadire e normalizzarsi. Il segno lasciato dalle incisioni addominali è una sorta di larga U tra le spine iliache, ma se l’intervento è stato svolto correttamente, può essere facilmente nascosto dalla biancheria.
Quale risultato aspettarsi dall' addominoplastica
Il rassodamento cutaneo e muscolare migliorano il profilo addominale ed conseguentemente migliora la percezione di sé e l’autostima. I risultati variano da soggetto a soggetto in relazione alla specifica capacità di cicatrizzazione e guarigione.
L’addominoplastica residua inevitabilmente cicatrici permanenti. L’obiettivo dell’addominoplastica è quello di riuscire a creare un segno non rilevato né affossato, che ricade lungo le pieghe naturali del corpo e viene facilmente nascosto dalla biancheria intima.
Addominoplastica cicatrici
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| La forma dell’incisione è una sorta di ampia U, la cui parte inferiore percorre la zona sopra l’osso pubico. La seconda incisione è praticata partendo dagli stessi estremi della prima, ma viene condotta al di sopra dell’ombelico. |
Questo intervento ha come finalità il rassodamento addominale attraverso l' eliminazione della cute in eccesso. Tale finalità è raggiungibile attraverso l'asportazione di una porzione di tessuto cutaneo che si estende da una spina iliaca all'altra e da sopra l'ombelico alla piega addominale.
I lembi cutanei residui alla escissione tissutale vengono uniti e formano la cicatrice tipica dell'addominoplastica.
La gradevolezza della cicatrice dipende da una serie di fattori. La cicatrice deve essere ritenuta "bella" quando presenta le seguenti caratteristiche:
- Sottile e lineare
- Colore perlaceo (simile al colore della pelle circostante)
- Non rilevata o cheloidea
La qualità della cicatrice residua dipende da molti fattori. alcuni di questi non sono controllabili da chirurgo ed è per questo motivo che il paziente deve essere consapevole della possibilità che la cicatrice post addominoplastica non sia bella.
Addominoplastica Costi
Il prezzo del lifting dell' addome può variare sensibilmente in relazione del grado di severità del rilassamento cutaneo, dell' accumulo adiposo addominale e dell' assenza di tonicità muscolare dei muscoli retti addominali. In effetti l'addominoplastica è un intervento complesso che può agire soltanto sul tessuto cutaneo oppure coinvolgere anche il pannicolo adliposo e le strutture muscolari.
Il costo specifico dell' intervento può essere conosciuto durante la visita specialistica con il chirurgo oppure usufruendo del servizio online "Mandaci una foto".
Indicativamente il costo di un' addominoplastica semplice è di 5000 euro. Se l' intervento coinvolge cute, adipe e muscolo il costo può aumentare fino a 7000 euro.
È probabile che la cicatrice post addominoplastica sia bella se:
Il paziente ha una storia di cicatrizzazione normale. Alcuni pazienti tendono alla cicatrizzazione ipertrofica e addirittura possono essere soggetti alla cicatrizzazione cheloidea patologica. In sede di visita specialistica si verificherà l'anamnesi specifica.
L'intervento di addominoplastica è stato eseguito a regola d'arte senza produrre una eccessiva trazione dei lembi cutanei e con una sutura degli stessi per piani e attenta nel ridurre la trazione a carico del derma superficiale.
Il paziente dovrà osservare le indicazioni post operatorie impartite. In particolare per quanto riguarda la cicatrice il paziente dovrà evitare - per il tempo indicato - di "tirare" la cicatrice con movimenti non adeguati.
Il paziente dovrà astenersi dal prender sole nella parte interessata per evitare che la cicatrice assuma una colorazione diversa. Comunque bisognerà aspettare circa 1 anno per vedere lo sbiadimento progressivo del colore rossastro.
Le alternative all’addominoplastica
Il proposito dell’addominoplastica è la tonificazione dell’addome e l’assottigliamento del punto vita e dei fianchi per donare una nuova forma più slanciata alla zona mediana del corpo. Se il problema dell’addome è dovuto più ad un eccesso di grasso e la pelle si presenta comunque tonica, è possibile che il chirurgo plastico estetico consigli una liposuzione localizzata, ma questa non determina lo stesso grado di tensione che produce l’addominoplastica, visto che non asporta porzioni cutanee.
Per casi gravi di deformazione addominale dovuta ad obesità, la chirurgia estetica costituisce in genere solo una tappa di un percorso chirurgico e terapeutico più ampio.
Nel caso invece di lassità addominale moderata e poco evidente, la tecnica chirurgica sostanzialmente è ridotta nell’entità delle incisioni. Sono inoltre efficaci alcuni tipi di approcci micro chirurgici anche combinati con altre metodiche, come la radiofrequenza bipolare, per rassodare la cute.
Faq di addominoplastica
L’addominoplastica è utile per eliminare le smagliature?
L’addominoplastica prevede che venga rimossa una porzione di cute dalla regione sotto ombelicale. Perciò tutti i segni che si trovano in questa zona vengono necessariamente eliminati, e grazie allo stiramento della pelle prima rilassata, anche i segni rimanenti sono minimizzati. Nonostante questi effetti, l’addominoplastica non ha come fine principale l’eliminazione delle smagliature, che invece possono essere trattate con la microchirurgia Trilix.
Che tipo di anestesia viene fatta con l’addominoplastica?
L’addominoplastica oggi è realizzata in tutta sicurezza in anestesia peridurale con sedazione profonda. In tal modo si evita il disagio causato dall’anestesia generale e si semplifica notevolmente anche il primissimo post operatorio. Addirittura il paziente può trascorrere anche la prima notte dopo l’intervento a casa o in una struttura vicina alla clinica, con sicurezza, comfort e in intimità.
Si può rimodellare l’ombelico?
Nel corso dell’intervento di addominoplastica, l’ombelico viene riposizionato più in alto, adeguandolo cioè alle nuove proporzioni corporee; inoltre, secondo le specifiche necessità del paziente e il grado di rilassamento dei tessuti, può essere ridotto di diametro e rimodellato, per un ringiovanimento più efficace, specie dopo le gravidanze.
Le cicatrici dell’addominoplastica sono visibili?
Tutte le cicatrici che residuano da un intervento di chirurgia estetica vengono allestite in modo che combacino con le pieghe naturali del corpo e, dove questo non risultasse possibile, in una posizione tale da poter essere facilmente nascoste. La cicatrice dell’ addominoplastica è unica, sottile e collocata sopra il pube, e si estende in genere da fianco a fianco.
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Approfondimenti:
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