Chirurgia estetica capelli
Perdere i capelli è un trauma subito in maniera molto profonda dalla maggior parte degli uomini che ne soffre, ma rappresenta una enorme sofferenza anche per la percentuale (non tanto bassa) di donne colpite dal diradamento del cuoio capelluto.
Il danno più importante riguarda la percezione che si ha della propria immagine; nel momento in cui questa appare irrimediabilmente compromessa, viene pregiudicata anche la sicurezza in sé, con gravi conseguenze dal punto di vista relazionale, e quindi lavorativo e sociale in genere.
Una valida soluzione per riavere i propri capelli è il trapianto personalizzato. La nuova tecnica di trapianto capelli a singole unità follicolari che permette un rinfoltimento dai risultati naturali e senza cicatrici visibili.
TRAPIANTO CAPELLI
Il trapianto di capelli a singole unità follicolari si effettua riposizionando in aree calve o diradate i capelli geneticamente non predisposti alla calvizie. La zona donatrice è la nuca, la cosiddetta “corona ippocratica”, da dove i singoli bulbi piliferi vengono prelevati con il Trilix, strumento ideato dal dottor Pallaoro, che consente microscopici prelievi di cute con i relativi annessi (follicolo). Il bulbo integro prelevato sarà poi trapiantato nella zona da infoltire sempre con il medesimo strumento.
Questo tipo di trapianto di capelli consente di prelevare già i una seduta un numero consistente di bulbi. Inoltre il Trilix permette di orientare il bulbo trapiantato secondo la direzione di crescita adeguata alla zona.
Altro vantaggio di questa tecnica di trapianto di capelli è la naturalità del risultato, ben differente dalla chirurgia di vecchia concezione che creava il brutto “effetto bambola”.
Infine, grazie allo strumento usato al posto del bisturi, viene eliminato il dilemma cicatrice: i bulbi vengono prelevati singolarmente e il loro prelievo non lascerà tracce visibili.
Calvizie e chirurgia estetica dei capelli
Per chi soffre di calvizie, diradamento dei capelli e alopecia, l’argomento “capelli” è una sorta di doloroso tabù innominabile. Con i capelli sembra che venga perso in parte l’amore di sé e si stenti a riconoscere la propria immagine.
Molti, prima di pensare ad una soluzione per mezzo della chirurgia estetica, attendono invano qualche risultato da palliativi come cosmetici, impacchi, prodotti topici, perdendo così tempo, denaro, pazienza e…ancora capelli!
Oggi anche una certa percentuale di donne è soggetta ad un diradamento maggiore del normale e le cause possono essere molteplici, prima tra tutte uno stile di vita molto stressato.
Eliminate le cause di natura dermatologica, resta il dato di fatto: i capelli cadono, non rinascono più e restano solamente quelli della nuca.
La chirurgia estetica può essere una soluzione molto valida quando l’obiettivo è rinfoltire in modo naturale e duraturo una zona limitata o se si vuole ridisegnare l’attaccatura frontale o, ancora (soprattutto per le donne) rinfoltire la linea della scriminatura.
Il trapianto di capelli suggerito e attuato presso la Pallaoro Medical Laser può risolvere brillantemente il problema con un autotrapianto a singole unità follicolari realizzato con il metodo Trilix. La naturalezza della disposizione dei capelli trapiantati, la loro naturale resistenza genetica alla calvizie, l’assenza di cicatrici da chirurgia tipiche degli altri metodi di trapianto di capelli, fanno di questo metodo la procedura di preferenza per chi desidera una chirurgia efficace e molto naturale.
Diradamento del cuoio capelluto e calvizie sono processi predeterminati dal patrimonio genetico di ciascuno ed ha alcune differenze di avanzamento tra uomini e donne. La calvizie comune negli uomini (alopecia androgenetica) è la forma più conosciuta delle alopecie (mancanze di capelli) che non derivano da cicatrici ed è caratterizzata da iniziale perdita dei capelli dal vertice del capo e progressivamente di tutta la parte alta del cuoio capelluto; tipicamente vengono risparmiate dalla calvizie le zone della nuca e dei lati, con l’effetto “a corona” (corona ippocratica).
La forma più aggressiva di questo tipo di calvizie si manifesta intorno ai 18 anni; inizia una massiccia caduta di capelli che ad ogni ciclo vengono sostituiti da capelli sempre più sottili e meno colorati, dovuti all’atrofizzazione del follicolo che pian piano non riesce più ad esprimere un capello sano e robusto come all’inizio.
La calvizie femminile (o il forte diradamento), ancora di più che nell’uomo, è un problema esteticamente e psicologicamente pesante. Ad essere soggette al diradamento della chioma sarebbe il 35% della popolazione femminile in età fertile ed il 50% in età della menopausa, e la maggior parte di queste donne soffre pesantemente per la situazione, ma non prende alcun provvedimento definitivo. Nella donna la calvizie ha un inizio più tardivo ed una progressione molto più lenta dell’analoga alopecia del maschio, con un diradamento meno evidente ed una diffusione più ampia.
L’aumento della produzione degli ormoni androgeni è la causa del 40% dei casi di calvizie femminile. Negli altri casi, pur non aumentando la quantità di androgeni prodotti, aumenta la sensibilità dei follicoli piliferi a questo ormone. La conseguenza è un assottigliamento dei capelli e una riduzione della crescita insieme ad una maggiore produzione sebacea (seborrea).
Questi fattori possono essere determinati da una serie di cause, come menopausa, ovaio policistico, fattori ereditari e altro, come cambiamenti ormonali improvvisi (es. pillola contraccettiva).
Che cicatrici si vedono con il trapianto di capelli? Il trapianto di capelli a singole unità follicolari con il metodo Trilix non lascia cicatrici visibili. Non ci sono infatti lunghe incisioni né sulla nuca, né dove vengono impiantati i capelli. La precisione estrema e la grande cura di questa procedura ne fanno l’ideale per tutti coloro che desiderano un rinfoltimento il più naturale possibile, sia per uomini che per donne. Altre domande risposte: Trapianto capelli faq
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