Pallaoro Medical Laser - Clinica di chirurgia estetica
Chirurgia estetica: Cosa sono le smagliature?
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Chirurgia Estetica Viso

Blefaroplastica Botulino Lifting del viso Otoplastica Rinoplastica

Chirurgia estetica viso

La forma rivela una buona parte della sostanza. È come dire: se sei piacevole fuori, sarai piacevole anche “dentro”. Certamente questa equivalenza può essere a volte ingiusta, semplicistica o addirittura discriminante ma, dati alla mano, …viene dai più considerata come vera! Lo dicono le statistiche e basta un minimo di osservazione, i belli hanno più successo, partono avvantaggiati e, a parità di capacità, sono più apprezzati professionalmente dai colleghi bruttini.

Del resto, basta che osserviamo anche il nostro comportamento: ci fideremmo mai di un consulente finanziario con uno sguardo torvo, labbra sottili, viso incavato e con naso rosso che sottintende una vita viziosa? Oppure, ci sentiremmo di dare fiducia alla baby sitter di nostro figlio se avesse occhi spenti e stanchi, viso pesto come se avesse passato una notte insonne?

E magari si tratterebbe delle persone più squisite e capaci, ma semplicemente con particolari caratteristiche e dismorfie.

Quindi è indubbio: ci fidiamo del “primo sguardo”. E quindi, la domanda fatidica: e di noi, che cosa coglie il primo sguardo dell’altro?

La chirurgia estetica può risolvere in maniera davvero brillante inestetismi congeniti e dovuti all’età anche con interventi minimi. Una semplice blefaroplastica, ad esempio, dona una luce nuova a tutto il viso, una semplice rinoplastica dona grazia e armonia al profilo e i lifting regalano una seconda giovinezza con interventi in giornata.

La chirurgia estetica del viso è in grado, con semplici interventi mirati, di restituire freschezza a tratti pesanti e affaticati da stress e rilassamenti o di eliminare difetti presenti dalla nascita.

Questi due filoni (chirurgia estetica per il ringiovanimento facciale e chirurgia estetica per dismorfie congenite) rappresentano forse il nocciolo della chirurgia della bellezza.

E la bellezza del viso viene ricercata attraverso la chirurgia estetica seguendo alcuni parametri fondamentali: l’armonia tra i tre piani del viso (fronte e occhi, naso e guance, bocca e mento), dimensioni e proporzioni di ciascuna unità estetica (occhi, naso, labbra, orecchie…), simmetria e infine, qualità della pelle.

Dall’analisi di questi elementi il chirurgo può studiare un percorso chirurgico assai personalizzato che può comprendere alcuni ritocchi per eliminare difetti presenti da sempre e nel contempo ringiovanire i tratti.

Interessante poi il concetto di ringiovanimento della chirurgia estetica moderna. Giovane non è più (o non solo) sinonimo di bello: la società attuale si sta accorgendo lentamente del fascino della maturità, a patto, ovviamente, che non vengano intaccati i parametri armonici elencati sopra. Ecco quindi che la chirurgia estetica per il ringiovanimento non sarà solo un modo per cancellare i segni che rovinano la bellezza, ma anzi, sarà l’alleata della maturità. Se non si può arretrare l’orologio biologico, almeno la chirurgia estetica consente di invecchiare bene, in armonia. Da qui i nuovi lifting muscolo-cutanei, che riposizionando le fasce muscolari cedute con il tempo, consentono un rimodellamento di lunga durata e una “rieducazione” del processo di invecchiamento. Quando questo comincerà a farsi sentire, infatti, i tessuti non cederanno come prima, ma la maturità giungerà lentamente con nuova armonia.

In queste pagine si potranno trovare indicazioni sugli obiettivi e sulla pratica di ciascun intervento chirurgico, ma è bene ricordare che solo dopo la visita con il chirurgo si potrà definire il percorso ideale per ciascun paziente e la particolare variante che renderà unico ed irripetibile il processo chirurgico impiegato, come unica ed irripetibile è la soggettiva bellezza nascosta in ciascun viso.


L’invecchiamento del viso: anche le ossa cambiano

I segni dell’invecchiamento del viso sono visibili a livello superficiale con le note rughe, i rilassamenti e le chiazze senili. Ma ad invecchiare sono anche i tessuti profondi, addirittura la struttura ossea, che cambia la sua forma e la dimensione, come confermano alcuni studi condotti recentemente dalla Società Americana dei Chirurghi Plastici (Asps).

Il processo di invecchiamento
Le ossa facciali e i tessuti molli cambiano con il progredire degli anni. La riduzione della produzione di collagene e la scarsità di tessuto adiposo dall’epidermide causano la perdita dell’elasticità cutanea. La gravità, i movimenti muscolari, e la fisiologica perdita di grasso contribuiscono a formare rughe, pieghe cutanee, segni profondi e cedimenti della forma stessa del viso. Le ossa stesse cambiano determinando, con gli altri fattori, a dare l’aspetto vecchio e sciupato al volto. L’affronto chirurgico a questi cambiamenti è maggiormente efficace se si conclude con il chirurgo un piano completo di trattamenti, che in genere sono di due tipi:

  • Non chirurgici o semi chirurgici (medicina estetica): sono i filler, gli iniettabili in grado di ripristinare i volumi mancanti, colmare alcuni tipi di rughe o distendere la muscolatura (il Botox). Anche trattamenti come il laser resurfacing, il fotoringiovanimento IPL e il rassodamento non chirurgico con Aluma possono contrastare con efficacia la perdita di tono cutaneo.
  • Trattamenti di chirurgia estetica: il lifting del viso è il modo più efficace e durevole nel tempo per dare un aspetto più giovane e sodo alla pelle e ai tessuti rilassati dall’età e dalla mancanza di elasticità.

I cambiamenti ossei: la zona T
Per condurre gli studi sui cambiamenti delle ossa facciali dovuti all’età, l’Asps ha analizzato un campione di 60 volontari. La conclusione è stata la conferma che i cambiamenti ossei si verificano in tre dimensioni, visibili soprattutto nella cosiddetta zona T (fronte-zigomi, naso-mento), con alcune differenze tra uomini e donne.

Nelle donne, l’area tra le sopracciglia e la parte superiore del naso (l’area glabellare) si riduce, mentre la zona sotto la rima sopracciliare si abbassa di conseguenza. Questo causa un cedimento delle sopracciglia e delle palpebre che acquisiscono un aspetto stanco e “sgonfio”.

Negli uomini, nel periodo della mezza età, le ossa che sostengono le guance (maxillo-facciali) si riducono di dimensione, provocando lo slittamento dei cuscinetti adiposi delle guance verso il basso e in avanti. Questa situazione sottolinea le pieghe naso-labiali, facendo apparire gli zigomi più marcati e larghi.
Inoltre, la piramide nasale con gli anni continua a crescere e viene messa in rilievo dalla particolare forma a pera rovesciata che acquisisce il viso nell’età matura.

Anche in questi casi sono più efficaci i piani chirurgici che coniugano trattamenti chirurgici come il lifting del viso, la rinoplastica e la blefaroplastica, con trattamenti non chirurgici come i filler o la tossina botulinica.

 


Pallaoro Medical Laser - News di chirurgia estetica

Risparmiare... spendendo di più

Risparmiare... spendendo di più : Paziente donna27/01/2012.- Come cambiano le scelte dei pazienti in tempi di crisi? Due recenti sondaggi eseguiti sia sui potenziali pazienti che sui chirurghi della Società Di Chirurgia Plastica Americana ASAPS rivelano che molti candidati stanno posticipando l’ esecuzione degli interventi di chirurgia estetica privilegiando opzioni meno invasive anche se con un risultato di breve durata. Nel sondaggio comunque i pazienti riferiscono di preferire gli interventi con risultati a lunga durata adducendo che il costo del trattamento va valutato in funzione della stessa.
La percezione da parte dei chirurghi è differente: essi infatti ritengono (sbagliando) che i pazienti preferiscano trattamenti soft a basso costo. Questa errata percezione comporta spesso una asincronia tra chirurgo e paziente nella scelta dell’ intervento consigliabile.

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