Mastoplastica riduttiva: Riduzione del seno

Il seno è un elemento molto importante nella bellezza della donna. La dimensione e la forma ritenute generalmente gradevoli hanno mutato nel tempo. Ad esempio negli anni 60/70 il seno ritenuto oggi di dimensione “ottimale”, era ritenuto troppo grande. La dimensione desiderabile varia inoltre a seconda della cultura prevalente. Alcune società ritengono esteticamente gradevole dimensioni mammarie importanti che nella nostra cultura sarebbero eccessive.

La mastoplastica riduttiva è l’intervento di chirurgia estetica che ha come finalità la riduzione del seno che risulta essere obiettivamente troppo importante in quanto oltre ad essere un difetto estetico, è anche un problema di carattere statico per la schiena e per lo svolgimento di attività sportive.

Essendo un intervento che richiede l’escissione di pelle dal seno con la conseguente formazione di cicatrici, va sconsigliato per riduzioni mammarie marginali.

L’iperplasia mammaria – il problema del seno troppo grande

La condizione chiamata ipertrofia mammaria (o iperplasia mammaria) è un grosso problema non solo a carico della stabilità emotiva di chi è costretta a conviverci, ma anche ai danni della salute, per il peso e l’ingombro delle mammelle.

Lo sviluppo abnorme del tessuto mammario si verifica in genere con lo sviluppo puberale. In alcuni casi questa condizione insorge con la gravidanza e non regredisce, stabilizzandosi.

L’aumento severo di peso provoca l’iperplasia delle cellule adipose e può comportare la conseguente crescita irreversibile del seno. In altre parole una donna obesa verificherà l’aumento della dimensione del seno. La mammella potrà non ridursi con il successivo dimagrimento.

Purtroppo, per ridurre il volume del seno non esiste una terapia medica e farmacologica, e i disagi possono essere leniti solamente con l’uso di particolari reggiseno contenitivi e compressivi, che sostengono le mammelle con decisione.

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I benefici della riduzione mammaria

La mastoplastica additiva è praticata per ripristinare chirurgicamente le proporzioni ideali tra il complesso mammario e il corpo, e per alleviare i disagi fisici che comporta l’avere un seno troppo sviluppato (impaccio nelle attività, difficoltà nel trovare abiti adeguati, problemi posturali).

La procedura può inoltre rendere simmetriche le mammelle troppo differenti nella forma e nella dimensione. Il chirurgo plastico estetico, con la mastoplastica riduttiva, è in grado di cambiare il profilo e la consistenza del seno per ricreare forme piacevoli. Con la riduzione del seno, inoltre, anche i capezzoli vengono rimodellati, in particolare l’areola, che spesso in questi casi risulta deformata e dilatata dal peso dei tessuti, ritrova dimensioni e forma adeguate.

La prima visita con il chirurgo

Nel primo consulto con il chirurgo plastico estetico, vengono prese le misure del seno e scattate alcune foto per documentare la situazione anatomica e confrontarla poi con la situazione postoperatoria. In questa sede verranno prescritti gli accertamenti clinici preoperatori necessari che di solito consistono nell’ esame del sangue e l’ elettrocardiogramma.

Verranno inoltre illustrate tutte le caratteristiche tecniche dell’ intervento ed in particolare si dovrà approfondire le caratteristiche delle cicatrici e il fatto che l’intervento interferisce con elevata probabilità con la capacità d’ allattamento. Dovranno essere chiariti inoltre i rischi e complicanze tipici di questa procedura chirurgica.

L’intervento di riduzione mammaria

Fino a qualche tempo fa la mastoplastica riduttiva veniva realizzata esclusivamente in anestesia generale, ma oggi alcuni specialisti preferiscono optare per una particolare combinazione anestesiologica chiamata neuroleptoanalgesia, che è un’anestesia locale accompagnata da sedazione profonda. Con questa tecnica, la paziente si trova in uno stato simile ad un sonno profondo e non avverte alcun dolore pur evitando l’anestesia generale e, con essa, i disagi che si manifestano più di frequente.

Con la mastoplastica riduttiva vengono asportate porzioni del seno in misura calibrata per ciascuno dei componenti del tessuto mammario, pelle, ghiandola e grasso, secondo necessità.

Prima di procedere con la somministrazione dell’anestetico, il chirurgo plastico chiede alla paziente di stare in piedi e, in questa posizione, segna sul suo seno le tracce delle incisioni. In tal modo potrà avere un piano operatorio chiaro anche con la paziente distesa e con la parte gonfia per via dei farmaci infiltrati con l’anestesia.

I segni operatori hanno in genere una forma che ricorda quella di un’ancora: uno circolare, nel luogo dove andrà posizionata l’areola, e poi altri al di sotto che evidenziano la porzione di tessuto da eliminare.

Le incisioni correranno poi esattamente sopra i segni tracciati dal chirurgo in fase preoperatoria. Quindi, tramite apposite suture, si evidenzia ulteriormente la parte di cute da eliminare, che viene poi recisa insieme alla porzione di ghiandola e adipe sottostante. Il capezzolo viene rimodellato e ricollocato in posizione adeguata, secondo quanto stabilito precedentemente.

La riduzione della massa mammaria comporta la riduzione del peso del seno e la bonificazione dei tessuti. Al termine della procedura chirurgica, quindi, ci saranno i punti di sutura attorno al capezzolo (in genere punti metallici, più semplici da eliminare), verticalmente dall’areola al solco sottomammario e orizzontalmente, lungo il solco.

Le cicatrici che si andranno a formare avranno quindi la forma di una T rovesciata al di sotto dell’areola.

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Dopo la mastoplastica riduttiva

Le incisioni e i movimenti dei tessuti possono causare alcuni disagi alla zona operata, come dolenzia, gonfiore ed edema. Il dolore può essere facilmente controllato con semplici antidolorifici prescritti dal chirurgo al momento della dimissione. I bendaggi in genere vengono rimossi uno o due giorni dopo l’intervento, e poi vanno sostituiti da un apposito reggiseno contenitivo.

La paziente dovrà stare a riposo per un paio di settimane, e solo dopo si possono riprendere le attività in maniera graduale, evitando però gli sforzi più pesanti per le braccia (sollevare pesi, fare lavori manuali e faticosi). Anche l’accudire bambini piccoli è sconsigliato nel periodo immediatamente successivo alla mastoplastica riduttiva. Nel corso delle due settimane seguenti vengono rimossi i punti di sutura.

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Incisioni e cicatrici

La mastoplastica riduttiva ha cicatrici visibili. Questo concetto deve essere molto chiaro alla paziente che si sottopone alla procedura e deve mettere nel bilancio estetico la presenza delle stesse.

Le cicatrici saranno sottili e lineari. Nella maggioranza dei casi le incisioni fatte per rimuovere l’eccesso cutaneo – venendo suturate per piani e con particolare attenzione – saranno sottili e lineari. La paziente deve essere consapevole che la qualità delle cicatrici non solo dipende dalla qualità dell’intervento ma anche dalle specifiche caratteristiche della paziente stessa. Dipendono inoltre dall’osservanza del riposo prescritto. Qualunque cicatrice in via di formazione che viene sottoposta a trazione meccanica è destinata ad allargarsi e a rafforzarsi.

Rischi ecomplicanze della mastoplastica riduttiva

Tutti gli interventi chirurgici presentano rischi. La paziente deve essere consapevole dei rischi generali e specifici della scelta che vuole fare. Il documento di consenso informato serve anche per formalizzare questo tipo d’informazione.

Le complicanze generali della chirurgia sono infezione, ematoma, gonfiore, ecc. Le complicanze specifiche della riduzione mammaria sono illustrate nella pagina dedicata. Tra le complicanze che vengono descritte abbiamo asimmetria del seno, cicatrici inestetiche, necrosi, incapacità d’allattare, ecc. Con le adeguate precauzioni da parte della squadra chirurgica le complicanze sono di norma assai ridotte o prevenute.

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La riduzione del seno con liposuzione

In alcuni casi con caratteristiche particolari, è possibile ridurre la dimensione del seno senza le incisioni e le cicatrici classiche. Quando il seno si presenta ipertrofico e la paziente ha una elasticità cutanea eccellente, sarà possibile ridurre il volume mammaria con la tecnica della liposuzione. Questa soluzione, evitando le cicatrici, è molto gradita ma purtroppo non è eseguibile molto spesso.

Comunque in sede di visita si potrà valutare anche questa opzione in quanto alla Pallaoro Medical Laser è possibile eseguire la riduzione del seno con la liposuzione e abbinando la procedura ad un ciclo di lifting micro chirurgico del seno.