Protesi seno

Le protesi del seno migliorano taglia, forma e profilo. Spesso l’inserimento della protesi è finalizzato a migliorare l’aspetto dopo invecchiamento o gravidanza. La mastoplastica additiva può restituire alla paziente un immagine più giovanile. Se il seno è cadente è probabile che sia necessario un lifting del seno (mastopessi) che può essere eseguito con o senza protesi.

Nella mastoplastica additiva le protesi vengono inserite dietro il tessuto mammario e in alcuni casi dietro il muscolo pettorale. Le protesi hanno un volume che varia da un minimo di 120 ml ad un massimo di 850 ml. Si possono vedere alcuni esempi nelle foto prima dopo di mastoplastica additiva.

In aggiunta alla gamma di volumi, le protesi variano anche per forma, profilo, spessore esterno, e tipo di superficie esterna.

Approfondisci l’argomento

  1. Tipologie di protesi
  2. La protesi ideale
  3. Come sono fatte le protesi
  4. Sicurezza e direttive CEE
  5. Posizionamento della protesi
  6. Incisioni per l’inserimento della protesi
  7. Il risultato
Quanto costa la mastoplastica additiva

Tipologie di protesi seno

Rotonde ed anatomiche di profilo personalizzato

Le protesi mammarie che negli anni hanno dimostrato maggiore affidabilità sono quelle il cui contenuto è di gel di silicone. L’involucro di tutte (siano esse in gel di silicone, soluzione salina o Idrogel) è di silicone solido normalmente con superficie testurizzata. La qualità degli impianti è fondamentale per la buona riuscita dell’intervento stesso (purezza del silicone, testurizzazione della superficie, resistenza agli stimoli meccanici, stratificazione dell’involucro).

Forma e dimensione delle protesi mammarie ovviamente non sono standardizzate, anzi, sono disponibili diverse tipologie. Fattori soggettivi come la quantità e la forma del seno attuale e le caratteristiche del tessuto cutaneo e ghiandolare determineranno la scelta della forma delle protesi e della loro dimensione. Si differenziano quindi in misura, diametro e proiezione. La differenza principale sta nella caratteristica del loro profilo, che può essere “basso” oppure “alto”.

 

Protesi seno: quella ideale

Il ricorso ad un tipo di protesi piuttosto che all’altra é legato al tipo di seno che si ha e che si desidera avere dopo la mastoplastica.
Nella scelta della protesi più adatta é importante naturalmente il parere del chirurgo che terrà conto delle aspettative della paziente, nonché delle caratteristiche del suo seno. L’impianto che può offrire i risultati migliori viene valutato tenendo conto di alcuni fattori: sia le dimensioni del seno e della protesi, sia la finalità dell’intervento, se cioè la mastoplastica viene praticata per un miglioramento estetico, per una sostituzione dell’impianto o per la ricostruzione della mammella. Le protesi più affidabili sono quelle con il marchio GMP (Good Manufacturing Practice) od il marchio CE, che garantiscono una procedura scrupolosa durante la fase di produzione.

 

Come sono fatte le protesi

Per prevenire il rischio, da parte del corpo, di produrre attorno all’impianto una sorta di capsula di tessuto fibroso (innaturale nell’aspetto e doloroso), le nuove protesi mammarie hanno la superficie sottile e testurizzata, cioè rugosa. Inoltre il rivestimento è costituito da uno speciale elastomero siliconico, materiale particolarmente selezionato per la sua resistenza, durata e flessibilità. Inoltre le protesi al silicone si differenziano per il diverso grado di coesione del gel contenuto, per assicurare un risultato naturale sia nella forma che nella consistenza del nuovo seno.

 

Sicurezza e direttive CEE per le protesi al seno

Il Parlamento Europeo ha recentemente diramato i risultati di uno studio sui rischi per la salute connessi all’uso di protesi mammarie in silicone ed il verdetto è che non vi sono dati scientifici su un eventuale legame tra malattie e protesi mammarie in gel di silicone. Le protesi di ultima generazione, nel rispetto delle normative europee più recenti, assicurano un alto livello di sicurezza sanitaria.

E se si dovessero rompere?

La rottura delle protesi mammarie al gel di silicone é una rara eventualità. E sia la diffusione delle micro-gocce di silicone sia la rottura della protesi rappresentano un’eventualità di nessuna rilevanza clinica. Nel caso di rottura, la protesi si può tranquillamente sostituire con un’altra di eguali caratteristiche.

 

Posizionamento dell’impianto nel seno

Le protesi mammarie vengono posizionate nel seno in uno dei seguenti modi:

Questi posizionamenti variano da poco profondi (sottoghiandolare) a profondi (sopramuscolare completa). La posizione ottimale dell’impianto dipende dalla dimensione della protesi al seno, dalla personale anatomia della paziente, e da altri fattori legati agli obiettivi e alle aspettative.

 

Incisioni per l’inserimento di protesi mammarie

Lr protesi al seno sono inserite dietro il tessuto mammario o sotto il muscolo pettorale attraverso incisioni accuratamente eseguite dal chirurgo. Poiché l’aumento del seno viene eseguito per motivi estetici, le incisioni vengono realizzate in luoghi progettati per essere il più discreti possibile anche dopo l’intervento chirurgico.

La mastoplastica additiva prevede quattro diversi tipi di incisioni:

  • Areola (incisione periareolare o incisione del capezzolo)
    Questa è la via d’accesso prevalentemente scelta nelle notre procedure
  • Trans ascellare (incisione dell’ascella)
  • Piega (incisione della tasca infra mammaria)
  • Ombelico (incisione transombelicale, o Tuba)
    Questa via d’accesso è stata abbandonata a livello mondiale perchè presenta maggiori complicanze ed è praticabile solo con le protesi al seno saline, quasi scomparse.

 

Il risultato

L’aspetto del nuovo seno dipende dal tipo di protesi prescelto. A differenza delle protesi rotonde (che aumentano soltanto il volume del seno) quelle anatomiche assomigliano molto ad un seno naturale senza rotondità in alto, particolare, questo, che farebbe risultare artefatto il seno. Le protesi al silicone riescono a dare una sensazione di naturalità anche sotto il profilo tattile; é per questo che vengono utilizzate dalla maggior parte dei chirurghi italiani ed europei. Ma la qualità delle protesi non assicura da sola l’apprezzabile risultato estetico.  Parte del successo spetta alla procedura chirurgica utilizzata, all’accorgimento di rendere meno evidenti le incisioni grazie anche all’applicazione del laser CO2 e a sofisticate tecniche di sutura. La mastoplastica additiva avviene in anestesia locale ed la paziente potrà trascorrere nella propria casa la convalescenza, grazie alla Day Surgery.

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Quanto dura l'intervento di mastoplastica additiva?

Generalmente questo tipo di intervento si svolge in mezz'ora. La paziente dovrà arrivare alla mattina secondo l'orario indicato dalla nostra segreteria. Successivamente avverranno i controlli di routine prima di procedere con la procedura chirurgica. L' anestesista controlla gli esami e convalida l'anamnesi. L' atto chirurgico in sé ha una durata di 30 minuti. Successivamente la paziente è tenuta in osservazione per un paio d'ore per poi essere in grado di tornare a casa in sicurezza.
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