Capillari o teleangectasie – Cosa sono e come si trattano

Capillari laser

Rimuovere i capillari con il laser

I capillari dilatati sulle gambe sono un problema comune che può causare fastidio e disagio a molti pazienti prevalentemente di sesso femminile. Questi capillari, noti anche come teleangectasie, sono piccoli vasi sanguigni rotti o dilatati che appaiono come ragnatele o ramificazioni visibili sulla pelle.

Questi capillari possono causare fastidio e dolore, specialmente quando si cammina o si sta in piedi per lungo tempo. Inoltre, possono anche provocare una sensazione di pesantezza o affaticamento alle gambe. In alcuni casi, possono anche causare prurito o arrossamento.

Per molte donne, i capillari sulle gambe sono anche una preoccupazione estetica. Possono essere difficili da nascondere con i vestiti e possono essere fonte di imbarazzo o vergogna.

Inoltre, i capillari possono essere associati a problemi di circolazione sanguigna, come le vene varicose, che possono causare ulteriore fastidio e dolore.

In sintesi, i capillari alle gambe possono causare fastidio fisico e psicologico e possono influire negativamente sulla qualità della vita.

Le tecniche efficaci

Grazie alla tecnologia avanzata, ora è possibile risolvere questo problema in modo semplice e indolore.

La terapia laser per i capillari è una delle opzioni più popolari per trattare questo problema. Il laser emette una luce ad alta energia che viene focalizzata sui capillari, causando la loro coagulazione e successiva scomparsa. Questo trattamento è rapido, indolore e ha risultati visibili in breve tempo.

La scleromousse è un’altra opzione altrettanto efficace per trattare i capillari. Questa soluzione medica viene iniettata direttamente nel capillare, causando la sua chiusura e la successiva scomparsa. Questo trattamento è semplice, indolore e ha risultati duraturi.

In entrambi i casi, i risultati sono straordinari! Con queste terapie, i capillari fastidiosi sulle gambe possono essere eliminati, migliorando così l’aspetto della pelle e la qualità della vita delle persone che ne soffrono.

In sintesi, non c’è più bisogno di soffrire per i capillari alle gambe. Con la terapia laser o la scleromousse, è possibile ridurre o risolvere questo problema in modo semplice, indolore e con risultati molto soddisfacenti.

Cause della formazione dei capillari

Il fenomeno delle teleangectasie (capillari rotti) è piuttosto comune. Si può quasi affermare che quasi tutte le donne con più di 25 anni abbiano almeno una zopna del corpo con teleangectasie di calibro minore.

Le cause come è facile immaginare sono molteplici e la prevenzione passa attraverso la gestione di tali circostanze.

  1. Ritenzione idrica: I liquidi in eccesso accumulati sui capillari rompono le pareti e trasformano lo stesso in una piccola varice
  2. Traumi: Lesioni meccaniche anche leggere possono essere alla base della formazione della teleangectasia.
  3. Sbalzi ormonali: Prevalentemente nel sesso femminile questa causa provoca la formazione di lesioni venose superficiali principalmente durante le mestruazioni e in donne che assumono la pillola.
  4. Sbalzi termici

Le cause che sono responsabili della formazione dei vasi capillari possono essere diverse. Molte sono esogene e cioè dovute a fattori esterni ma la causa in assoluto più frequente è la predisposizione congenita del soggetto. I capillari si formano in questo caso perché le caratteristiche tissutali del capillare sono tali di essere meno resistenti.

La predisposizione genetica alla formazione dei capillari richiede da parte del paziente di una maggiore attenzione nella prevenzione di eventi che possano indurre alla formazione degli stessi.

Una causa comune a tutti i pazienti – prima o poi – è l’invecchiamento. Così come non è facile vedere una giovanissima donna con capillari alle gambe, è quasi impossibile vedere una donna anziana senza le lesioni vascolari evidenti nelle gambe. Con il passare del tempo tutti i tessuti diventano più fragili e delicati. Le persone anziane con traumi minimi possono formare ecchimosi e capillari rotti.

Capillari: L’inestetismo vascolare

I capillari sono piccole lesioni vascolari che si formano comunemente nelle gambe. Questi inestetismi si presentano con maggiore probabilità nelle donne anche se possono presentarsi anche nei pazienti uomini. I capillari hanno l’aspetto di ragnatele di piccole vene di colore rossastro o bluastro.

Il paziente che decide di sottoporsi al trattamento laser NDY per la rimozione delle teleangectasie deve essere consapevole che lo stesso è finalizzato alla rimozione della conseguenza della fragilità capillare e non alla guarigione di tale fragilità. Perciò è possibile che il difetto si riformi se la causa che genera la lesione vascolare non viene in qualche maniera arginata.

Come si trattano i capillari sulle gambe?

I capillari sulle gambe possono essere trattati con diverse tecniche, a seconda della gravità e della causa. Ecco alcuni dei trattamenti più comuni:

  • Compressione: L’uso di calze elastiche di compressione può aiutare a ridurre il gonfiore e migliorare la circolazione sanguigna, prevenendo la formazione di nuovi capillari o la rottura di quelli esistenti.
  • Scleroterapia: La scleroterapia è una procedura in cui una soluzione chimica viene iniettata nella vena dilatata, causando la coagulazione del sangue e la successiva chiusura della vena. La tecnica Micro Scleromousse offre risultati migliori e duraturi.
  • Terapia laser: La terapia laser può essere utilizzata per eliminare i capillari visibili, causando la coagulazione del sangue e la successiva chiusura della vena dilatata.
  • Trattamento chirurgico: In casi più gravi, può essere necessario un trattamento chirurgico per rimuovere i capillari.

Come si esegue la terapia sclerosante dei capillari con la scleromousse?

La scleromousse è una tecnica non invasiva e più efficace per il trattamento dei capillari sulle gambe. La scleromousse utilizza una soluzione sclerosante che viene mescolata con una sostanza schiumogena per formare una mousse. Ecco i passi generali di come si esegue la scleromousse:

  1. Preparazione: Prima della procedura, il medico può pulire la zona interessata e applicare una crema anestetica per ridurre il dolore.
  2. Iniezione della mousse sclerosante: Il medico inietta la mousse sclerosante nella vena dilatata con una piccola siringa.
  3. Trattamento: La mousse sclerosante viene fatta circolare lungo la vena dilatata, causando la coagulazione del sangue e la successiva chiusura della vena.
  4. Fine della procedura: Al termine della procedura, il medico può applicare un bendaggio sulla zona trattata per aiutare a prevenire l’emorragia e il dolore.
  5. Recupero: Dopo la procedura, il paziente può tornare a casa e riprendere le normali attività. Tuttavia, è importante evitare di fare esercizio fisico intenso o di prendere il sole per alcuni giorni.

La scleromousse è generalmente sicura e priva di effetti collaterali importanti. Tuttavia, alcune persone possono sperimentare dolore, rossore o gonfiore temporaneo dopo la procedura.

Come sono i risultati della scleromousse?

I risultati della terapia sclerosante con scleromousse possono variare da persona a persona, ma generalmente sono buoni. La maggior parte delle persone ottiene una riduzione significativa o addirittura la scomparsa dei capillari sulle gambe.

La scleromousse è un trattamento efficace per le teleangectasie di piccole e medie dimensioni. Tuttavia, non è adatto per le vene varicose o per le teleangectasie di grandi dimensioni. In questi casi, può essere necessario un trattamento più invasivo.

È importante notare che i capillari possono ricomparire in futuro, ma il trattamento può essere ripetuto se necessario. Inoltre, è importante seguire le raccomandazioni del medico per prevenire la ricomparsa dei capillari, come indossare calze elastiche, evitare di stare in piedi per lunghi periodi di tempo e mantenere uno stile di vita attivo e sano.

In generale, la scleromousse è un trattamento sicuro e ben tollerato che fornisce buoni risultati per la maggior parte delle persone con capillari sulle gambe.

Come si esegue la terapia laser per i capillari?

La terapia laser per i capillari è un trattamento non invasivo che utilizza la luce laser per coagulare e chiudere i capillari dilatati sulle gambe. Ecco i passi generali di come si esegue la terapia laser per i capillari:

  • Preparazione: Prima della procedura, il medico può pulire la zona interessata e applicare una crema anestetica per ridurre il dolore.
    Posizionamento del laser: Il medico posiziona il laser sul capillare dilatato, che viene segnato con un pennarello sulla pelle.
    Trattamento: Il laser viene attivato, causando la coagulazione del sangue e la successiva chiusura della vena. Il medico può spostare il laser lungo il capillare per trattare più di un punto alla volta.
    Fine della procedura: Al termine della procedura, il medico può applicare un bendaggio sulla zona trattata per aiutare a prevenire l’emorragia e il dolore.
    Recupero: Dopo la procedura, il paziente può tornare a casa e riprendere le normali attività. Tuttavia, è importante evitare di fare esercizio fisico intenso o di prendere il sole per alcuni giorni.

La terapia laser per i capillari è generalmente sicura e priva di effetti collaterali importanti. Tuttavia, alcune persone possono sperimentare dolore, rossore o gonfiore temporaneo dopo la procedura. Questi effetti collaterali dovrebbero scomparire in pochi giorni. È importante consultare un medico per valutare la gravità dei capillari sulle gambe e scegliere il trattamento più adatto.

Etimologia del nome teleangectasie

I capillari sono chiamati con il termine medico teleangectasie. Da dove nasce questo termine? La parola “teleangectasie” deriva dalle parole greche “tele”, che significa “a distanza”, e “angectasia”, che significa “dilatazione”. Quindi, la parola “teleangectasie” significa “dilatazione a distanza” o “dilatazione delle vene a distanza dal cuore”. Questo termine viene utilizzato per descrivere vene che si sono dilatate e sono visibili sotto la pelle, come i capillari alle gambe.

Cosa sono le venuzze alle gambe?

Le piccole vene alle gambe sono chiamate vene varicose o capillari. Si tratta di vene che si sono allargate e si sono dilatate a causa di un accumulo di sangue. Queste vene possono essere visibili sotto la pelle e spesso appaiono come linee rosse o blu. Possono causare fastidio, dolore e gonfiore alle gambe e sono comuni soprattutto tra le donne. Se sono fastidiose, dolorose o inestetiche, è possibile eseguire un trattamento medico per ridurle o eliminarle.

Perché compaiono i capillari nelle gambe?

I capillari nelle gambe possono comparire per diversi motivi. Ecco alcune delle cause più comuni:

  • Età: Con l’età, le pareti delle vene diventano più deboli e meno elastiche, rendendo più probabile la formazione di capillari.
  • Genetica: Se i tuoi familiari hanno avuto capillari, c’è una maggiore probabilità che anche tu li sviluppi.
  • Stile di vita sedentario: Se trascorri molto tempo seduto o in piedi, la circolazione del sangue può essere compromessa e aumentare il rischio di formazione di capillari.
  • Gravidanza: Durante la gravidanza, l’aumento di peso e l’aumento del volume sanguigno possono aumentare la pressione sulle vene, favorendo la comparsa di capillari.
  • Sovrappeso o obesità: Il sovrappeso o l’obesità possono aumentare la pressione sulle vene e favorire la formazione di capillari.

In generale, i capillari non sono pericolosi per la salute, ma possono essere fastidiosi e compromettere l’estetica.

Perchè si rompono i capillari sulle gambe?

I capillari sulle gambe si possono rompere a causa di diverse cause, tra cui:

  1. Pressione eccessiva: La pressione eccessiva sulle gambe, ad esempio a causa di uno stile di vita sedentario o di un’attività fisica intensa, può causare la rottura dei capillari.
  2. Traumi: Una lesione o un urto alle gambe può causare la rottura dei capillari.
  3. Malattie vascolari: Malattie come l’insufficienza venosa o la flebite possono causare la rottura dei capillari.
  4. Menopausa: Durante la menopausa, i livelli di estrogeni possono ridursi, rendendo le pareti delle vene più deboli e vulnerabili alla rottura dei capillari.
  5. Genetica: La predisposizione genetica ai capillari fragili può aumentare il rischio di rottura dei capillari.

In alcuni casi, la rottura dei capillari può essere accompagnata da sintomi come dolore, gonfiore, rossore e prurito. Se questi sintomi persistono o sono fastidiosi, è consigliabile consultare un medico per valutare la necessità di un trattamento.