chirurgia estetica intima femminile

Intimamente bella – La chirurgia estetica della vagina

Gli interventi di chirurgia vaginale possono risolver efficacemente imbarazzanti problemi estetici spesso taciuti. La chirurgia estetica estende il suo raggio d’azione fino all’ estetica intima femminile. Gli interventi di chirurgia estetica vaginale risolvono inestetismi spesso sofferti in silenzio e fanno ritrovare il piacere di un rapporto vissuto serenamente.

Se niente c’è di nuovo sotto il sole, non è altrettanto vero sotto…gli slip! Si chiama Vaginal Rejuvenation la combinazione di tecniche che consente di eliminare alcuni inestetismi intimi che, pur non essendo visibili, spesso pesano come un pesante disagio sulla serenità del vivere il proprio corpo – in primis – e il rapporto con il partner.

Perché una donna dovrebbe pensare ad un rimodellamento estetico di una zona così intima e non esposta come l’area genitale? Le motivazioni non sono solo estetiche. Come si può intuire se una persona prova un grande imbarazzo nei confronti del proprio corpo o di una specifica parte, tenderà a non esporla mai, a nasconderla e nascondersi, con conseguenza negative sulla psiche e relative inibizioni eccessive nel comportamento sociale. Lo stesso vale per la zona vaginale: la donna può soffrire anche molto per alcune dismorfie che causano ripercussioni pesanti sul rapporto con sé e, ancor più, con il partner. Inoltre molto difficilmente si rivolgerebbe al proprio medico per risolvere la cosa e in genere proprio non sa come potrebbe trovare una soluzione, con il solo esito – negativo – di mantenere in silenzio il proprio imbarazzo. Il suggerimento per correggere in maniera efficace e molto rapida il problema ci giunge quindi da oltre oceano, dove già da tempo le dismorfie alla vagina vengono trattate con la tecnica chiamata Vaginal Rejuvenation, oggi fattibile anche in Italia.

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A chi è consigliata la chirurgia estetica intima

Chirurgia estetica intima: Procedure vaginali - AnatomiaAnche se il nome richiama il termine “ringiovanimento”, il Vaginal Rejuvenation è la procedura (o la combinazione di mini interventi) studiato per eliminare alcune dismorfie congenite, acquisite o che fanno seguito ad interventi chirurgici alla zona (il più frequente è l’episiotomia) o ad eventi come il parto naturale. Perciò chi richiede questa particolare tecnica possono essere donne, anche giovani, che desiderano recuperare fiducia nel proprio corpo sentendosi “normali” e a posto anche nella zona più intima.

Il primo fattore che deteriora l’integrità e l’aspetto originario dei tessuti resta comunque l’età, che rilassa la cute e la parte mucosa che, di conseguenza, appare flaccida e in eccedenza. Altra causa che provoca il cambiamento dell’aspetto genitale è senza dubbio il parto, che può lasciare asimmetrie nelle piccole labbra, irregolarità nella loro forma e nell’orifizio vaginale. Molto spesso poi, per facilitare il parto, viene praticata l’episiotomia, un’incisione chirurgica nella zona che può residuare una cicatrice non lineare, ipertrofica o fastidiosa.

Anche leggere imperfezioni estetiche di altro genere possono minare la serenità del rapporto con la propria genitalità. “È il caso di inestetismi come l’eccessiva prominenza della regione pubica data da un particolare accumulo adiposo nella zona, fatto rapidamente risolvibile con una micro liposuzione che modella ad hoc senza lasciare segni evidenti”. Ma può verificarsi anche il caso opposto: “con l’età alcuni volumi si svuotano, compresi quelli esteticamente apprezzabili, come il monte di Venere, cioè il pube. Un lipofilling studiato con attenzione rimodella e restituisce il turgore e la compattezza perduti”.

Gli interventi di chirurgia estetica vaginale

Ringiovanimento vaginale

Come tutti i tessuti del corpo, anche quelli vaginali – struttura muscolare, cutanea e mucosa – sono destinati a perdere tonicità e compattezza con l’avanzare dell’età. “La particolarità della procedura laser per il ringiovanimento vaginale – afferma il dott. Pallaoro – è la percentuale di successo dell’intervento. Molte donne desiderano un intervento che risolva i piccoli problemi legati all’invecchiamento di questi tessuti: piccoli problemi d’incontinenza in particolari situazioni (sotto sforzo, starnutendo, ridendo…), ma anche calo del piacere durante un rapporto sessuale. In capo a meno di un’ora l’intervento tonifica la struttura vaginale interna ed esterna”.

Pube troppo adiposo

Per una questione fisiologica, il grasso può concentrarsi nella regione pubica creando un evidente dislivello. In questo caso si può provvedere ad una liposuzione pubica, realizzata in anestesia locale, attraverso un’incisione di un paio di millimetri.  Rimosso il grasso in eccesso che sormonta il monte di Venere, il pube ritroverà un profilo più armonioso e sensuale. Spesso tale accorgimento viene realizzato simultaneamente alla liposuzione dell’addome.

Monte di venere troppo magro

Con l’avanzare dell’età, moti depositi adiposi vengono riassorbiti e perdono rotondità. È anche il caso del pube, che senza l’adeguata percentuale di grasso sopra il monte di Venere, non ha più l’aspetto turgido di quello di una ragazza. “In questo caso – espone il dottor Pallaoro – l’intervento consigliato è il lipofilling della zona”. In anestesia locale viene prelevata una certa quantità di grasso dalla paziente stessa in un punto nascosto. Successivamente, lo stesso grasso prelevato e purificato, viene riposizionato sul pube, conferendo una nuova discreta rotondità. Trattandosi di materiale autologo, cioè proveniente dal soggetto stesso, l’adipe iniettata non subirà rigetto. Anche questo intervento è breve e avviene in regime di day surgery.

Riduzione delle piccole labbra

Si sente parlare di “sex design”, quasi la chirurgia estetica dei genitali sia un intervento che riguarda esclusivamente la qualità di una prestazione sessuale. “Ma non è sempre così. Ci sono fattori che nel corpo umano sono canoni assodati e universali, come la simmetria. Il concetto vale anche per gli organi genitali: le donne sono molto sensibili in questo senso, avvertono che c’è qualcosa di sbagliato se notano una asimmetria. In genere l’intervento richiesto riguarda le piccole labbra, che vengono rese simmetriche grazie ad una precisa incisione laser. Il ritorno a casa avviene poco dopo l’intervento. L’unico accorgimento sarà quello di evitare movimenti delle gambe (ginnastica) e una particolare attenzione all’igiene per favorire la cicatrizzazione senza rischio di infezioni, considerando l’umidità costante della zona”.

Anche la dimensione stessa delle piccole labbra può dare fastidio “e non solo esteticamente – riferisce il dottor Pallaoro – se queste sono troppo lunghe e pendenti, infatti, oltre che imbarazzare in presenza di un partner, possono rendere doloroso o fastidioso il rapporto sessuale. Anche molte attività possono diventare scomode con questo piccolo grande difetto, come andare in bicicletta”. L’intervento di chirurgia estetica intima per la riduzione è estremamente semplice e molto rapido grazie all’impiego del laser. Si risolve in pochi minuti dopo un’anestesia locale e una piccola incisione che guarirà in breve senza lasciare tracce.

Chirurgia estetica intima dopo il parto

In Italia, al momento del parto, la maggioranza delle donne vengono sottoposte ad episiotomia, circa il 60-70%. L’episiotomia è l’incisione chirurgica della pelle e dei muscoli del perineo nella parte posteriore della vagina e viene praticata quasi di routine durante il primo parto, per prevenire danni al neonato e lacerazioni maggiori che sarebbero difficili da suturare.

La chirurgia estetica può intervenire anche in questo caso, correggendo sia la cicatrice (asportando il tessuto danneggiato) sia per riportare a condizioni normali l’apertura della vagina. Molto spesso, infatti, in seguito al parto e all’episiotomia (ma anche all’età), l’apertura può risultare ingrandita o asimmetrica.

Perché ricorrere alla chirurgia vaginale?

Ogni donna ha caratteristiche diverse ed anche nelle parti intime ciascuna si differenzia dalle altre per sottili ed a volte trascurabili differenze di forma o dimensioni.  Ci sono però certi aspetti, congeniti od acquisiti, che difficilmente possono essere accettati in quanto non ritenuti “sexy”. Eliminarli potrebbe essere la giusta soluzione per rimuovere anche dalla propria mente il complesso od il dubbio di non essere “come le altre” o di non poter piacere completamente al proprio partner. Spesso questi piccoli interventi di correzione servono a superare una barriera mentale che ostacola od impedisce una normale vita sessuale.

Attenzione però alle richieste “capricciose”. Si tratta sempre di chirurgia e conseguentemente soggetta a rischi e complicanze che la paziente deve conoscere. Sono quindi da operare solo gli inestetismi che possano influenzino negativamente la serenità della donna in maniera rilevante.