Seno asimmetrico

Seno asimmetricoI seni in tutte le donne non sono uguali. Se si fa attenzione nella realtà il corpo umano non è asimmetrico. Addirittura il viso è talmente asimmetrico che se si modifica la foto di un viso inserendo due lati sinistri o due lati destri, è immediatamente evidente che otteniamo immagini completamente diverse. Nel seno un certo gradi di asimmetria è normale e anche se rilevabile a occhio nudo non dovrebbe procurare disagio.

Merita l’attenzione del chirurgo solo l’asimmetria mammaria patologica con una differenza di volume mammario tra un seno l’altro tale da non poter acquistare un reggiseno che vada bene. La correzione chirurgica infatti comporta cicatrici e rischi e quindi va affrontata quando va a risolvere un problema estetico e psicologico concreto.

Quando cercare la soluzione chirurgica

La risposta universale è quando l’inestetismo è tale da procurare un disagio psicologico che non permettere una serena “convivenza” con se stessi. Dal punto di vista oggettivo si ritiene operabile – anche in considerazione delle tecniche disponibili – l’asimmetria mammaria di almeno una coppa di reggiseno.

Non è una candidata adatta quella paziente che presenta una modesta asimmetria mammaria. Solo quindi quando la differenza morfologica tra una mammella e l’altra è rilevante, si può considerare la chirurgia.

seno asimmetrico

Chirurgia Estetica Seno asimmetrico

Quando le mammelle sono asimmetriche in maniera marcata la tecnica di correzione di chirurgia estetica del seno consigliata va determinata valutando sia la situazione anatomica della paziente sia le aspettative che la stessa ha per quanto riguarda la forma e volume desiderabile.

Sono veramente tante le possibili combinazioni di fattori e le conseguenti possibilità di correzione. Per questo motivo di seguito proponiamo alcuni esempi classici che illustrano la metodologia d’azione.

Esempio 1
Paziente con seni piccoli ed asimmetrici (come nell’esempio illustrato sopra) che ritiene desiderabile un seno di dimensione moderatamente maggiori. In questo caso la scelta corretta è quella di procedere con una mastoplastica additiva ma inserendo protesi di volume compensato in maniera tale da ridurre l’asimmetria.

Esempio 2
La paziente presenta un seno di dimensioni normali e l’altro marcatamente più piccolo. Se paziente considera la misura del primo come quella desiderabile, la tecnica chirurgica per correggere l’inestetismo deve prevedere un incremento di volume in quello più piccolo. Il problema a questo punto è se ci sono protesi mammarie adatte a colmare il deficit volumetrico e morfologico. In assenza di protesi si potrà procedere con l’infiltrazione di tessuto adiposo dopo un’ attenta anamnesi della paziente.

Esempio 3
Un seno è di dimensione eccessive rispetto all’altro. La tecnica di correzione in questo caso prevede la riduzione e rimodellamento del seno ipertrofico. In questo caso si ricorda che la mastoplastica riduttiva  lascia cicatrici che meritano una riflessione.

L’anestesia indicata per questi interventi è quella locale accompagnata da sedazione perché meno invasiva, la paziente non è comunque vigile durante l’atto chirurgico e permette una pronta ripresa.

Risultato

La chirurgia estetica deve avere come finalità ultima la soddisfazione della paziente. La paziente potrà essere soddisfatta quando – date le specifiche condizioni della stessa – acconsenta consapevolmente a sottoporsi ad una determinata tecnica operatoria che è in grado di ottenere un risultato realistico gradito alla stessa.

Il risultato realistico in caso di seno asimmetrico è quello di migliorare l’inestetismo riducendo il grado di differenza tra le mammelle. Non sarà mai possibile raggiungere una perfetta simmetria.

Vedi indice degli inestetismi

L’autore di questa pagina aggiornata al 19/06/2019 è il dott. Carlo Alberto Pallaoro – specialista in chirurgia plastica. Per maggiori informazioni sul contenuto è possibile scrivere a consulenza@pallaoro.com.