Il filler dermico è uno dei trattamenti non invasivi più popolari per una buona ragione: offre un’ampia gamma di tipi di filler e quindi permette di personalizzare completamente il trattamento per allinearsi agli obiettivi individuali del paziente, che si tratti di riempire le rughe, aggiungere morbidezza alle labbra o migliorare la definizione di zigomi e mascelle, o compensare la perdita di volume. Ma la versatilità dell’iniettabile e le molte idee sbagliate che lo circondano, rendono difficile distinguere il filler dal Botox. Un nota trasmissione satirica televisiva italiana impiega i termini filler e botox come sinonimi. Nulla di più sbagliato.

Per chiarire bene il concetto abbiamo risposto alle 5 domande più frequenti e rilevanti.

Cosa sono i filler iniettabili?

Il filler è e un dispositivo medico iniettabile composto da sostanze che possono essere impiegate per ottenere una serie di effetti sulla zona trattata come il riempimento di un solco (es. piega naso labiale), il modellamento di un volume (es. zigomi), la correzione di un profilo (es. rinofiller) e la ridefinizione delle forme (es. labbra). Attualmente quasi tutti i filler usati sono a base di acido ialuronico. In passato era comune il filler a base di collagene. Altre sostanze sono state impiegate come filler nei decenni passati. La scelta attuale del filler all’acido ialuronico è ottimale perché ha un grado di sicurezza molto elevato e dispone di una vasta gamma di varianti che offrono densità e caratteristiche variabili.

Filler vs Botox: qual è la differenza?

La differenza tra un prodotto di riempimento (filler) e un prodotto neuromodulatore (botulino) è che il primo serve per riempire una depressione o una ruga. È quindi indicato per le rughe statiche. Le rughe dinamiche si creano a causa della ripetuta contrazione del muscolo: i muscoli mimici (es. rughe della fronte) causano la formazione di segni che dopo anni diventano rughe. Il botulino è un neuromodulatore e ha quindi la capacità di ridurre la motilità dei muscoli mimici e quindi le rughe tendono a riappianarsi.

In sintesi i filler servono per riempire e così facendo possono correggere le rughe statiche, le pieghe cutanee, i volumi e modellare le forme. Il botulino che un neuromodulatore è indicato invece per il trattamento delle rughe mimiche causate quindi dalla ripetizione di particolari movimenti che nel corso degli anni vengono assegnate la superficie cutanea. Il botulino causa una riduzione della capacità di trasmissione degli stimoli elettrici che muovono i muscoli mimici e quindi permettono la distensione della pelle.

Chi è e non è un buon candidato per il filler?

Qualcuno con la pelle molto flaccida o la forma generale del viso cascante non è un buon candidato per il filler perché non solleva il viso ma invece può riempire sottili depressioni del contorno o aree che mancano di volume.

L’invecchiamento del viso è dovuto a due cose: perdita di volume e discesa di tessuto cutaneo. La chirurgia tratta la discesa del tessuto. La perdita di volume può essere trattata sia chirurgicamente che non chirurgicamente, cioè con filler.

I pazienti che desiderano un po’ più di definizione nelle labbra o che vorrebbero riempire le profondità delle pieghe labiali nasali o modellare le labbra sono ottimi candidati per il filler. Lo sono anche le persone che vogliono un po’ più di volume nelle guance, un miglioramento nell’area sotto gli occhi o una mascella più definita.

Quanto dureranno i risultati del filler?

Da sei mesi a due anni dipendendo dalla specifica densità del prodotto. I filler più densi hanno una durata maggiore e devono essere infiltrati a maggiore profondità. Il filler meno densi hanno un naturata minore e possono essere infiltrati in superficie.

La durata dipende – oltre che dalle caratteristiche dello specifico tipo di filler – dal metabolismo del paziente. Alcuni pazienti hanno un metabolismo cutaneo “lento” e quindi il filler tende a durare un po’ di più. Altri hanno invece un metabolismo accelerato ed in questi casi il filler potrà durare un po’ meno.

Quali rischi hanno i filler?

L’acido ialuronico è una sostanza naturale presente anche nei tessuti cutanei. Il filler a base di acido ialuronico ah quindi un grado di sicurezza molto alto. A differenza di altre sostanze come ad esempio il collagene, non presenta rischio di reazione allergica avversa.

Gli effetti collaterali dell’infiltrazione del filler all’acido ialuronico possono essere lieve gonfiore, piccole ecchimosi e arrossamento. Tutte queste condizioni scompaiono spontaneamente nell’arco di un paio di giorni.