Cause della ginecomastia

La ginecomastia (vera) consiste nell’anomalo sviluppo della ghiandola mammaria. In un gran numero di casi questa situazione regredisce nell’arco di un periodo di tempo tra alcuni mesi ed un paio d’anni senza la necessità di assumere alcun farmaco.

In caso di ginecomastia è opportuno approfondire con adeguate analisi cliniche la cause della formazione della mammella maschile. Sono svariate le cause che possono generare questo problema, alcune delle quali sono tipicamente transitorie.

Le causa della ginecomastia può essere genetica, ormonale, farmacologica oppure patologica. In funzione del tipo di causa all’ origine il problema viene classificato in tre categorie:

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Ginecomastia puberale

E’ piuttosto comune che i pazienti durante l’età dello sviluppo possano presentare episodi di ginecomastia. Ciò avviene durante questa fase a causa dei cambiamenti ormonali che a volte risultano essere molto intensi e provocano un temporaneo e passeggero sviluppo ghiandolare. In questo caso la migliore scelta è attendere la spontanea regressione. Nella maggioranza dei casi il seno sviluppatosi regredisce completamente senza l’assunzione di farmaci o trattamenti chirurgici.

Ginecomastia congenita

Si tratta del caso molto poco frequente in cui il paziente presenti un stabile ed alterato equilibrio ormonale tale per cui non si prevede alcuna spontanea regressione. In questo caso la ginecomastia è ereditaria.

Ginecomastia indotta

Ci sono in commercio diversi farmaci che come effetto collaterale possono favorire la ginecomastia. Tra questi farmaci troviamo Bicalutamide, Flutamide, Finasteride, Dutasteride, Spironolattone, Stavudina, Zidovudina, Lamivudina, Saquinavir, Indinavir, Nelfinavir, Ritonavir, Fenotrina, Prednisone, Cimetidina, ecc. L’ elenco di questi farmaci non è esaustivo.

La ginecomastia può inoltre essere indotta dalla alimentazione. In passato era frequente che le carni commercializzate fossero trattate con ormoni e che al momento della macellazione fossero ancora in circolo.

Ginecomastia da patologia

Lo sviluppo anomalo della ghiandola mammaria può essere causato da malattie di diverso tipo. Per questo motivo è consigliato al paziente affetto da ginecomastia di sottoporsi ad una visita approfondita che determini la causa del problema.
In un primo approccio sono consigliati esami del sangue (emocromo, glicemia, GOT, GPT, testosterone totale e libero, FSH, LH, estradiolo, prolattina, insulina, DHEA, TSH, FT3, FT4, GH, cortisolo) ed una ecografia mammaria per individuare la tipologia di tessuto presente (adiposo / ghiandolare).