Ginecomastia: Domande frequenti

1. Che cos’è la ginecomastia?

La ghiandola mammaria presente nell’uomo può gonfiarsi determinando un aumento del volume del seno. Questa crescita è assolutamente normale nell’età dello sviluppo, ma terminato questo particolare periodo  la ghiandola mammaria si atrofizza naturalmente. Se ciò non accade assistiamo  alla ginecomastia ossia ad un seno maschile troppo sviluppato che conferisce al torace un aspetto femminile.

2. Quali possono essere le cause?

La ginecomastia può essere causata da diversi fattori. Alcuni di questi meritano un approfondimento clinico per escludere condizioni che possano destare preoccupazione.   Alla base infatti potrebbe esserci un problema di disfunzione della ghiandola, un problema ormonale o cromosomico e l’obesità.

3. La ginecomastia è una disfunzione pericolosa per la salute?

No, essere affetti da ginecomastia non comporta rischi per la salute, tuttavia può rappresentare un forte disagio psicologico.

4. É possibile eliminare la ginecomastia con dieta e attività fisica?

No, l’unico modo per eliminare il problema è  la chirurgia. Il tipo di intervento però varia a seconda che si tratti di ginecomastia (aumento del volume del seno causato dall’ingrossamento della ghiandola mammaria) o pseudo-ginecomastia (aumento del seno dovuto ad eccesso di tessuto adiposo). Mentre per la ginecomastia è necessario intervenire asportando il tessuto ghiandolare nel secondo caso si effettua una mini liposuzione.

5. Dove vengono praticate le incisioni?

Nella pseudo-ginecomastia il chirurgo opera incidendo a lato della mammella, mentre nella ginecomastia viene interessata la zona areolare.

6. Le cicatrici saranno molto visibili?
Assolutamente no. La pseudo-ginecomastia richiede un’incisione minima che dunque non lascerà traccia. Le cicatrice della ginecomastia, decisamente contenuta nella grandezza, sarà mimetizzata dall’areola.

7. È necessaria l’anestesia generale?

No, gli interventi si svolgeranno in anestesia locale e con una leggera sedazione del paziente.

8. È necessaria la degenza post-operatoria?

Chi si sottopone a ginecomastia potrà fare rientro a casa già dopo un paio d’ore dall’operazione.

9. Qual’è il risultato dell’intervento?

Con questo intervento si ottiene un rimodellamento del torace. Il seno prima sporgente verrà ridotto e il torace avrà la coerente apparenza maschile.

10. I risultati saranno visibili dopo quanto tempo?

Fin da subito sarà possibile avvertire il cambiamento. Tuttavia è necessario che venga tolto il bendaggio per poter apprezzare meglio i primi risultati. All’incirca dopo 4-5 mesi dall’intervento si avrà l’idea definitiva dell’obiettivo raggiunto.

11. Dopo l’operazione di ginecomastia bisogna utilizzare qualche bendaggio?

Si, sarà opportuno indossare delle bende elastiche che comprimono la zona interessata. La finalità è quella di ridurre la formazione di edema e supportare la guarigione nella sede adeguata. Durante la prima settimana è necessario tenere il bendaggio girono e notte, nel mese successivo invece andrà indossato solo durante il giorno.

12. Dopo quanto tempo è possibile tornare in palestra?

Per i primi due giorni dopo l’intervento chirurgico per la correzione della ginecomastia sarà opportuno rimanere a riposo. Dal terzo giorno potrà esservi un ritorno alla quotidianità evitando però un eccessivo affaticamento. La rimozione della ghiandola mammaria a richiesto lo scollamento dei tessuti e non si dovrà praticare sport finché la guarigione non sia conclusa. Per la ripresa dell’attività sportiva è consigliato in generale aspettare 14 giorni. si consiglia comunque di consultare il chirurgo estetico.  

13. Posso risolvere la ginecomastia con la dieta?

Se il tessuto mammario che forma il seno maschile è ghiandolare, il regime alimentare non comporterà alcun beneficio. Se il seno maschile è invece formato da un accumulo adiposo, il volume potrà essere influenzato dalla dieta. Si ricorda però che il dimagrimento non è un processo localizzato ma avviene secondo la esistente distribuzione di cellule adipose nel corpo. Ciò vuol dire che per ridurre il seno adiposo, il paziente potrebbe dover dimagrire molto marcatamente.