L’iperidrosi viene considerata una patologia socialmente invalidante. Oggi l’approccio medico è duplice: la via chirurgica e la via infiltrativa. Quando la sudorazione è talmente abbondante, fastidiosa e imbarazzante da rendere ogni contatto fisico un grosso problema, bisogna prendere provvedimenti. Nei centri più all’ avanguardia la medicina estetica oggi ha fatto il bis di soluzioni. Ed ecco come si potrà affrontare la giornata senza…sudare sette camicie!

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Iperidrosi Rimedi e tipi

Iperidrosi palmare

È forse la tipologia di iperidrosi più fastidiosa a livello sociale. Le mani costantemente sudate ostacolano un sereno rapporto interpersonale e, molto spesso, anche lavorativo. Sono la parte anatomica più esposta al contatto e il grado di produzione del sudore può arrivare a costringere chi ne soffre ad evitare anche una semplice stretta di mano. Spesso chi la subisce avverte anche le mani fredde, perché l’iperattività ghiandolare limita la microcircolazione del sangue.

Iperidrosi ascellare

Tollerata in ambienti sportivi o in situazioni di svago, l’iperidrosi ascellare è un grosso problema in ambito lavorativo, sociale ed affettivo. Il disagio causato dall’indossare abiti bagnati anche nelle stagioni fredde innesca spesso un circolo vizioso: l’imbarazzo aumenta la sudorazione, che a sua volta genera ansia…

Iperidrosi plantare

Causa di infezioni fungine e altri fastidi dermatologici legati alla presenza di umidità costante nella zona dei piedi e tra le dita, l’iperidrosi plantare è un problema fastidioso in tutte le stagioni: d’inverno perché le estremità non vengono ventilate creando quindi l’ambiente favorevole alla proliferazione di batteri e nelle stagioni calde perché l’uso di sandali e ciabattine diventa decisamente imbarazzante per i cattivi odori e le macchie lasciate sulla pelle delle calzature.

Altre zone:

Altri distretti corporei dove l’iperidrosi si manifesta possono essere: il viso (fronte e labbro superiore), la schiena, il petto, l’inguine, la parte posteriore delle ginocchia. Anche se la produzione di sudore è abbondante, in queste zone non sempre risulta particolarmente fastidiosa a livello sociale, ma può comunque essere trattata con efficacia.

Iperidrosi rimedi: L’intervento chirurgico

Se si escludono come cause dell’eccessiva sudorazione squilibri ormonali e altre patologie in atto (iperidrosi secondaria), il quadro clinico viene definito come “iperidrosi idiomatica o essenziale” ed è la forma più diffusa, di cui però non si conoscono chiaramente le cause, anche se si ipotizza che l’ansia e l’emotività del soggetto siano una forte componente scatenante. La fonte del problema sta quindi nell’esagerata attività ghiandolare “ed è qui che la chirurgia opera efficacemente per la risoluzione definitiva di questo stato patologico” spiegano alla Pallaoro Medica Laser. L’intervento anti iperidrosi è ritenuto dagli specialisti semplice come concetto chirurgico, rapido come realizzazione e poco invasivo con relativa riduzione del normale stress chirurgico “con gli anni e l’esperienza clinica, questo tipo di intervento viene oggi realizzato in breve tempo, senza degenza e con tempi di recupero decisamente brevi. La strumentazione più attuale consente poi di realizzare l’intervento senza residui cicatriziali evidenti”. La soluzione è quindi definitiva e molto soddisfacente.

La procedura chirurgica realizzata presso la Pallaoro Medical Laser richiede un’anestesia locale della parte da trattare (mani, piedi o ascelle) e quindi sottili precise e nascoste incisioni dalle quali viene poi asportato l’eccesso ghiandolare.

Vantaggi del rimedio chirurgico:

  1. Soluzione definitiva dell’iperidrosi
  2. Precisione d’azione grazie all’utilizzo del laser
  3. Cicatrici minime ed impercettibili

Iperidrosi rimedio: Il botulino

Recente come utilizzo per la terapia contro l’iperidrosi è la soluzione di tossina botulinica di tipo A, “per intenderci – chiariscono gli specialisti – la stessa sostanza utilizzata in chirurgia estetica per il trattamento delle rughe d’espressione. Le infiltrazioni della tossina provocano la sospensione temporanea del catalizzatore chimico responsabile della trasmissione dell’impulso nervoso diretto alle ghiandole – continuano alla Pallaoro Medical Laser – In altre parole, l’attività della ghiandola viene ridimensionata senza che ci siano incisioni, asportazioni chirurgiche ed anestesia”. Le infiltrazioni vengono fatte mediante sottili iniezioni locali “l’effetto della tossina raggiunge gradualmente il massimo grado in un mese circa e perdura fino a 6 mesi”. Se da un lato questa soluzione ha un carattere temporaneo, dall’altro è totalmente priva di controindicazioni e può essere ripetuta più volte nell’arco dell’anno.

Vantaggi del rimedio con il botulino:

  1. Assenza di incisioni
  2. Nessuna controindicazione
  3. Versatilità di applicazione (può essere infiltrata anche in distretti corporei vasti o difficilmente trattabili con la chirurgia)
  4. Possibilità di ripetere l’intervento senza danneggiare le ghiandole

La soluzione ideale… 

Sia l’opzione chirurgica che quella infiltrativa con la tossina botulinica rappresentano una via d’uscita efficace per il problema iperidrosi.

Come optare dunque per la via chirurgica o per quella con il botulino? In base a che cosa propendere per l’una o per l’altra?

Le due soluzioni prospettate sono essenzialmente molto diverse anche se l’obiettivo resta la riduzione della produzione sudoripara. “Essenzialmente la grande differenza sta nella durata nel tempo degli esiti: mentre con una soluzione chirurgica, rimovendo fisicamente l’eccesso ghiandolare il problema non si ripresenterà mai più, con la procedura infiltrativa vi sarà la necessità di ricorrere più volte alla tossina”. Ma, d’altro lato, la caratteristica della chirurgia rende più adatto questo tipo di intervento a chi soffre di iperidrosi in una parte ben definita, come le ascelle, le mani o i piedi. Le stesse zone possono essere trattate anche con il botulino, ma la versatilità delle piccole iniezioni rende questa soluzione l’ideale per intervenire su parti del corpo non tipicamente interessate da questo problema, come il viso, oppure aree più vaste, come la schiena.

Chirurgia o botulino? Anche in combinazione…

“Nei casi in cui l’iperidrosi dovesse presentarsi molto accentuata – puntualizzano gli specialisti – è possibile poi affrontarla con entrambe le tecniche: chirurgicamente per risolverla definitivamente su ascelle, palmi e pianta dei piedi, con il metodo infiltrativo per ridurre il sudore nella zona interdigitale dei piedi, delle mani e sugli altri distretti corporei”.

In ogni caso, affidarsi a mani esperte resta, a prescindere dalla tecnica scelta, la soluzione più sicura: “anche se entrambe le strade sono di per sé affidabili, è necessaria una certa esperienza in merito anche per consigliare il paziente e trovare un tipo di soluzione adatta e personalizzata a seconda della situazione presentata”.

Approfondimento sull’iperidrosi su wikipedia