Lifting collo

Il collo è una parte del corpo che subisce gli effetti dell’invecchiamento al pari del viso, ma non gode delle stesse attenzioni. Per molte persone il collo è la prima zona che mostra i segni dell’età. Perdere peso determina il brutto effetto collaterale di rilassamento dei tessuti, evidente soprattutto laddove la pelle è naturalmente più sottile, il collo, appunto. Un segno evidente è la perdita di tensione cutanea dovuta alla ridotta elasticità. Altri segni di invecchiamento del collo sono la presenza di fasci di rughe, pieghe, accumulo di adipe sotto il mento, eccesso di pelle.

In questi casi il lifting del collo dona nuova tensione e distende la pelle.

Che cos’è il lifting del collo?

Il lifting del collo, più che una procedura a sé, è un insieme di alcune tecniche chirurgico-estetiche che hanno come fine il rassodamento della zona e il suo modellamento verso un profilo più giovane e slanciato. Possono far parte di questo intervento una liposuzione localizzata e il lifting del muscolo platisma. Inoltre in genere il lifting del collo è svolto nel contesto di un lifting completo del viso e delle sopracciglia, oppure costituisce la parte principale di un ritocco secondario a seguito di un primo lifting.

Per chi è indicato il lifting del collo

Non esiste un’età ideale per sottoporsi al lifting del collo, perché può essere realizzato per dare definizione e slancio a giovani donne ventenni così come può essere parte di un programma di ringiovanimento per pazienti anche oltre i 60 anni.

Il chirurgo plastico, nel corso del colloquio preliminare, valuta con attenzione il tipo di problema e lo stato di salute del paziente per confermare la sua idoneità all’intervento.

Il lifting del collo – l’intervento

La durata del lifting del collo può variare da mezz’ora in su, secondo quanto prevede il piano operatorio, e in genere viene svolto in anestesia locale con sedazione profonda (l’anestesia generale per questo tipo di interventi viene sempre meno impiegata, in quanto comporta sequele postoperatorie più disagevole e tempi di ricovero più lunghi).

Le incisioni sono praticate sotto il mento e dietro alle orecchie, in modo da poter tirare la pelle secondo il vettore ideale a contrastare il cedimento cutaneo ed eliminare le eccedenze. Nel caso in cui il rilassamento del collo sia dovuto anche ad un cedimento muscolare, il chirurgo pratica un lifting anche alla fascia muscolare del platisma, fissandolo per dare maggiore durata ed efficacia agli effetti tonificanti del lifting al collo.

Dopo questa fase, vengono applicati gli adeguati punti di sutura e viene bendata la zona con fasce elastiche che passano attorno al collo e attorno al viso. queste ridurranno il rischio di eccessivo gonfiore.

La liposuzione del collo

Se sotto il mento è visibile un accumulo di adipe (doppio mento o pappagorgia), una semplice liposuzione molto ridotta può risolvere il problema, mentre se all’eccesso di grasso si associa una cute flaccida e priva di tonicità, è necessario intervenire, dopo la liposuzione, con un lifting della zona, per eliminare gli eccessi di pelle.

I rischi e le complicanze del lifting del collo

Dopo il lifting del collo, è possibile che la zona sia insensibile per al cune settimane, condizione che in casi isolati può diventare permanente. Altri rischi poco frequenti sono cicatrici visibili, bruciore e pelle raggrinzita in prossimità delle incisioni.

Come per tutti i tipi di interventi chirurgici, sussiste un margine di rischio legato all’anestesia e alla possibilità di contrarre infezione, eventualità comunque rese minime da un’adeguata anamnesi preoperatoria e dalla corretta profilassi.