Cicatrici della mastopessi – lifting del seno

La mastopessi, comunemente nota come lifting del seno, è una procedura chirurgica volta a sollevare e rimodellare il seno, ridonandogli un aspetto più giovanile e tonico. Sebbene sia un intervento molto richiesto per migliorare l’estetica del seno, una delle principali preoccupazioni per chi si sottopone a questa chirurgia riguarda le cicatrici che ne derivano. La mastopessi prevede la escissione di pelle in eccesso e conseguentemente la formazione di cicatrici è una conseguenza inevitabile. Nel tempo diventeranno meno visibili ma comunque dovranno essere considerate come elemento rilevante nella valutazione dell’opportunità di procedere con la chirurgia.

Comprendere il processo di guarigione e le strategie per gestire e minimizzare l’aspetto delle cicatrici è fondamentale per affrontare l’intervento con maggiore serenità e ottenere i risultati desiderati.

mastopessi cicatrici

Tipologie di cicatrici nella mastopessi

La tecnica di mastopessi impiegata è cruciale in quanto determina non solo l’efficacia del risultato ma anche la posizione e l’aspetto delle cicatrici post-operatorie. La comprensione delle diverse tipologie di cicatrici può aiutare le pazienti a prepararsi meglio all’intervento e a gestire le aspettative riguardo ai risultati.

La scelta del tipo di tecnica ottimale per la specifica paziente deve tenere conto di una serie di fattori. Alcune tecniche lasciano meno cicatrici ma sono consigliate per sollevamenti lievi o moderati. Altre sono indicate per il lifting del seno molto rilassato. Lasciano più cicatrici però il chirurgo è in grado di creare la forma ed il volume mammario desiderato.

Periareolare

La cicatrice periareolare, nota anche come incisione “a ciambella”, comporta un taglio circolare attorno all’areola. Questo tipo di incisione è spesso preferito nei casi di lieve ptosi, poiché permette di rimuovere una quantità limitata di pelle e di ridurre il diametro dell’areola, se necessario. Un vantaggio significativo di questa tecnica è che la cicatrice tende a essere ben camuffata dal confine naturale tra l’areola e la pelle circostante, rendendola meno evidente.

Verticale

L’incisione verticale, talvolta chiamata “a lecca-lecca”, include un taglio che va dall’areola alla piega sotto il seno. Questa tecnica è indicata per casi di ptosi moderata, dove è necessario rimuovere più pelle per ottenere un sollevamento adeguato del seno. La cicatrice risultante è più lunga rispetto alla periareolare ma è progettata per seguire le linee naturali del corpo, rendendola meno notevole una volta guarita completamente.

A T rovesciata o ancora

L’incisione a T rovesciata o a forma di ancora è la più estensiva tra le tecniche utilizzate nella mastopessi e viene scelta per i casi di ptosi severa o quando è richiesta una riduzione significativa del seno. Oltre all’incisione verticale, questa tecnica include un taglio orizzontale lungo la piega mammaria, permettendo la massima rimozione di pelle e tessuto per un sollevamento ottimale. Nonostante la cicatrice sia più ampia e visibile rispetto ad altre tecniche, la sua posizione viene attentamente pianificata per assicurare che sia il più possibile discreta, specialmente quando si indossano indumenti intimi o costumi da bagno.

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La gestione delle cicatrici della mastopessi nel post operatorio

La fase immediata post-operatoria di una mastopessi è un periodo critico che richiede attenzione e cura per assicurare una guarigione ottimale e minimizzare il rischio di complicazioni. Durante questo tempo, il corpo inizia il suo processo di recupero dall’intervento, e il modo in cui viene gestita questa fase può avere un impatto significativo sull’aspetto finale delle cicatrici e sul risultato complessivo della procedura.

Subito dopo il lifting del seno

Per proteggere le mammelle sottoposte a mastopessi, il chirurgo appone – dopo una specifica sutura per piani – degli speciali cerotti sulle cicatrici e successivamente un bendaggio contenitivo. Questa medicazione è estremamente importante perché oltre a proteggere la zona operata deve evitare che la paziente muova eccessivamente le braccia procurando tensione meccanica sulle suture e provochi una ipertrofia del tessuto cicatriziale.

Reggiseno di supporto

Le pazienti sono invitate ad indossare un reggiseno chirurgico o di supporto dopo la rimozione del bendaggio. Questo indumento aiuta a ridurre il gonfiore, supporta il seno durante il processo di guarigione e aiuta a mantenere la nuova forma del seno. Il reggiseno di supporto dovrebbe essere indossato secondo le indicazioni del chirurgo, generalmente per diverse settimane, sia di giorno che di notte.

Cura delle incisioni

La cura delle incisioni è vitale per prevenire infezioni e promuovere una guarigione efficace. Seguire le istruzioni del chirurgo su come pulire le incisioni e quando applicare eventuali creme o gel cicatrizzanti è fondamentale. È importante anche tenere le incisioni asciutte e pulite e segnalare immediatamente al chirurgo qualsiasi segno di infezione o complicazione.

Riposo e recupero

Il riposo è un componente cruciale della fase immediata post-operatoria. Le pazienti dovrebbero evitare sforzi fisici e sollevamenti pesanti per le prime settimane dopo l’intervento e seguire attentamente le raccomandazioni del chirurgo riguardo alla ripresa delle attività quotidiane e dell’esercizio fisico. Anche il sonno è importante; dormire su un fianco o sulla schiena, evitando pressioni sul seno operato, può aiutare a ridurre il gonfiore e il disagio.

Controlli post-operatori

I controlli post-operatori con il chirurgo sono essenziali per monitorare il progresso della guarigione e discutere qualsiasi preoccupazione o domanda che possa sorgere. Durante queste visite, il chirurgo valuterà lo stato delle cicatrici, il gonfiore e la forma generale del seno, fornendo consigli e aggiustamenti al piano di cura se necessario.

La gestione attenta e consapevole della fase immediata post-operatoria è fondamentale per assicurare una guarigione ottimale e ottenere i migliori risultati possibili dalla mastopessi. Seguendo le indicazioni del proprio chirurgo e adottando un approccio paziente e positivo al recupero, le pazienti possono massimizzare la qualità del loro risultato chirurgico e godere di un seno sollevato e rimodellato.

L’ unione dei lembi forma una cicatrice “ad ancora” che percorre il perimetro dell’ areola prolungandosi verso la piega sottomammaria e lungo quest’ultima. A seconda del tipo di rilassamento del seno è possibile procedere con altre tecniche che prevedono meno incisioni / cicatrici. La paziente dovrà approfondire in sede di visita con il chirurgo i vantaggi / svantaggi di tutte le possibilità. La mastopessi è un intervento di chirurgia estetica del seno che comporta cicatrici rilevanti e quindi la paziente è chiamata a valutare con consapevolezza e maturità l’opportunità dell’intervento.

Per evitare tensione meccanica della cicatrice nei primi giorni dopo l’intervento la paziente dovrà osservare rigidamente le indicazioni impartite di non muovere le braccia allontanando i gomiti dal corpo e di evitare di compiere sforzi e sollevamenti di peso.

La paziente dovrà evitare l’esposizione ai raggi solari per almeno 40 giorni e comunque fino a che l’edema sia completamente riassorbito e le cicatrici maturate. Si consiglia di chiedere al chirurgo estetica l’ autorizzazione all’ esposizione solare.

La procedura di mastopessi comporta rischi e complicanze. Tra questi è possibile la formazioni di una cicatrice ipertrofica, l’anomala guarigione degli esiti cicatriziali più larghi e rilevati.