mastopessi lifting seno

L’intervento di lifting del seno – mastopessi

La mastopessi, comunemente nota come lifting del seno, è un intervento chirurgico che mira a sollevare e migliorare la forma dei seni cadenti, un problema spesso causato da processi come la gravidanza, l’allattamento, variazioni di peso, invecchiamento e gravità. A seconda del grado e tipo di rilassamento si progetterà un diverso schema chirurgico.

Il lifting del seno (mastopessi), può essere realizzato con o senza l’inserimento di protesi mammarie, fatto che dipende in ugual misura dal tipo di tessuti della paziente e da quanto desidera ottenere.

La realizzazione di questo intervento – come per tutte le procedure di chirurgia estetica – richiede che la paziente riceva tutte le informazioni relative a tecnica chirurgica, caratteristiche del risultato atteso, schema di cicatrici, rischi e complicanze possibili.

La mastopessi può essere eseguita sia con l’inserimento di impianti mammarie (mastopessi additiva) che senza, una decisione che dipende sia dalla qualità dei tessuti della paziente che dalle sue aspettative sul risultato desiderato.

È imperativo, come per qualsiasi procedura di chirurgia estetica, che la paziente sia completamente informata su vari aspetti dell’operazione prima di procedere. Questo include una comprensione dettagliata della tecnica chirurgica proposta, le aspettative del risultato, l’ubicazione e l’aspetto delle cicatrici potenziali, nonché una discussione approfondita sui possibili rischi e complicazioni.

Perché scegliere la mastopessi?

Optare per la mastopessi rappresenta una scelta intima e significativa per le donne che aspirano a riacquistare la forma originale e la posizione dei loro seni. Questo intervento non solo ha il potenziale di rinvigorire l’autostima e la sicurezza in se stesse, ma può anche contribuire a un maggiore benessere fisico e comfort quotidiano. Inoltre, la mastopessi può essere un passo rivoluzionario per le donne che hanno sperimentato cambiamenti significativi nei loro corpi a seguito di gravidanza, allattamento, variazioni di peso o invecchiamento. Ripristinando un profilo più giovanile, la procedura offre un rinnovamento emotivo e psicologico, incoraggiando un’immagine corporea positiva e un rinnovato senso di femminilità. In un mondo dove l’aspetto esteriore può influenzare profondamente le interazioni sociali e la percezione di sé, prendere la decisione di sottoporsi a una mastopessi può essere un investimento prezioso nella propria felicità e soddisfazione personale.

Quali sono i risultati della mastopessi?

I risultati della mastopessi vanno ben oltre il miglioramento estetico, influenzando positivamente anche gli aspetti psicologici e della salute generale di una donna. Esteticamente, la procedura regala ai seni un aspetto più elevato, tonico e simmetrico, restituendo un profilo del seno più giovanile e armonioso. Questo rinnovamento fisico spesso si traduce in vestiti che calzano meglio e in una maggiore varietà di scelte di stile.
Dal punto di vista psicologico, il rinvigorimento dell’aspetto dei seni può avere un impatto profondamente positivo sull’autostima e la fiducia in sé. Molte donne riferiscono di sentirsi più a proprio agio con il loro corpo, il che si traduce in una maggiore sicurezza nelle relazioni interpersonali e nelle attività sociali.

In termini di benefici per la salute, un seno più leggero e più elevato può ridurre i disagi fisici, come il dolore al collo e alla schiena, spesso associati a seni pesanti e cadenti. Inoltre, la capacità di svolgere attività fisiche senza disagio o autoconsapevolezza può promuovere uno stile di vita più attivo e sano.

Foto prima dopo

Chi è una buona candidata per la mastopessi?

Le candidate ideali per la mastopessi presentano diverse caratteristiche importanti. Ecco un elenco dettagliato di questi requisiti:

Buona salute generale: Le donne che considerano la mastopessi dovrebbero essere in buona salute generale, senza condizioni mediche croniche che potrebbero complicare la chirurgia o il recupero.

Aspettative realistiche: È fondamentale che le pazienti abbiano una visione chiara e realistica di ciò che la chirurgia può e non può fare in termini di miglioramento dell’aspetto dei loro seni.

Insoddisfazione per l’aspetto attuale dei seni: Le candidate ideali sono spesso insoddisfatte della caduta o del volume dei loro seni, che potrebbe essere il risultato di una serie di fattori naturali come l’invecchiamento, la gravidanza, le variazioni di peso o la genetica.

Seni cadenti o “svuotati”: La mastopessi è particolarmente vantaggiosa per le donne i cui seni hanno perso pienezza o elasticità e appaiono “svuotati”.

Capezzoli o areole rivolti verso il basso: Le donne che hanno i capezzoli che puntano verso il basso o che si trovano sotto il solco del seno quando non supportati sono ottime candidate.

Stabilità del peso: Le candidate ideali hanno mantenuto un peso stabile per un certo periodo di tempo, poiché le fluttuazioni significative di peso possono influenzare negativamente i risultati della mastopessi.

Non fumatrici: Le pazienti che non fumano o sono disposte a smettere prima e dopo l’intervento chirurgico sono preferibili, poiché il fumo può complicare sia la procedura che il processo di guarigione.

Impegno verso il recupero: Una candidata ideale è disposta a seguire le linee guida post-operatorie e a dedicare tempo al processo di recupero.

Consapevolezza dei rischi: È importante che le pazienti comprendano i potenziali rischi associati alla mastopessi e siano pronte a discuterli apertamente con il loro chirurgo.

Motivazione personale: Le migliori candidate per la mastopessi sono quelle che desiderano l’intervento per se stesse e non per soddisfare le aspettative di qualcun altro.

grado di rilassamento mammario

La paziente adatta alla mastopessi ha un rilassamento mammario di grado II oppure III.

Tecniche di mastopessi

La mastopessi, o lifting del seno, è un intervento chirurgico personalizzato che viene eseguito in diverse tecniche, a seconda dell’anatomia individuale della paziente, dell’entità della caduta del seno e degli obiettivi estetici desiderati. Ecco una descrizione più dettagliata delle tecniche più comuni:

Mastopessi con incisione periareolare

La mastopessi periareolare, spesso chiamata “lift con cicatrice donut” a causa della forma dell’incisione, coinvolge un taglio che segue il perimetro dell’areola. Attraverso questa incisione, il chirurgo è in grado di rimuovere l’eccesso di pelle e ricollocare l’areola in una posizione più alta, migliorando così la forma generale del seno. Questa tecnica è particolarmente adatta per pazienti che necessitano di correzioni minime con una lieve ptosi e che desiderano minimizzare le cicatrici visibili. Tuttavia, offre una correzione meno drastica rispetto ad altre tecniche e potrebbe non essere adatta per donne con una caduta significativa del seno.

Mastopessi con incisione verticale

La mastopessi con incisione verticale, comunemente conosciuta come “lollipop lift” per la forma delle cicatrici risultanti, include un’incisione che circonda l’areola e prosegue verticalmente verso il basso, terminando alla base del seno. Questa tecnica permette una rimozione maggiore di pelle e tessuto mammario rispetto alla tecnica periareolare, rendendola adatta per donne con una moderata caduta dei seni. Il lifting verticale offre un miglioramento notevole della forma e del contorno del seno con cicatrici relativamente discrete che possono essere nascoste sotto la biancheria.

Mastopessi con incisione a T rovesciata

La mastopessi con incisione a T rovesciata, o “anchor lift”, prende il nome dalla forma caratteristica dell’incisione: intorno all’areola, verticalmente giù dal seno e orizzontalmente lungo la piega inframammario. Questa tecnica è spesso utilizzata per pazienti con una caduta significativa e un eccesso di pelle considerevole. Permette al chirurgo di rimuovere una maggiore quantità di tessuto e pelle, fornendo il miglioramento estetico più sostanziale tra le tre tecniche. Sebbene comporti cicatrici più estese, i benefici in termini di sollevamento e rimodellamento sono spesso ritenuti superiori alle preoccupazioni relative alle cicatrici, specialmente in casi di ptosi severa o seni molto grandi.

mastopessi disegno e incisioni
mastopessi: incisioni e spostamento areola
mastopessi intervento
suture dei lembi e cicatrici della mastopessi

Visita medica

Nel corso del primo consulto, il chirurgo plastico analizza il seno della paziente: la sua forma, le dimensioni e il rapporto estetico di questa zona con le proporzioni del busto e della figura intera. È in questo momento che la paziente espone i propri desideri, spiega che cosa desidera dalla chirurgia e quali sono la posizione e la taglia ideale che vorrebbe ottenere con la chirurgia estetica.

In particolare, viene valutato il grado di ptosi mammaria, cioè quanto il tessuto del seno risulta ceduto e spostato verso il basso rispetto ad una posizione ideale.

Dall’analisi della situazione e dopo aver capito il desiderio della paziente, il chirurgo suggerisce il piano operatorio ideale per ricreare un seno tonico, proporzionato e modellato armonicamente nel profilo, nella dimensione e nella posizione dei capezzoli.

Nel caso di ptosi accentuata, l’intervento ideale è il lifting del seno, altrimenti chiamato mastopessi.

Il piano operatorio può inoltre includere l’impiego di protesi mammarie (come per la mastoplastica additiva) qualora, oltre al cedimento cutaneo sia evidente una sorta di svuotamento dei volumi, oppure il desiderio della paziente sia quello di sollevare il seno e, insieme, di renderlo più abbondante. In altri casi, l’obiettivo di rendere proporzionato il seno può prevedere invece la riduzione del suo volume, cosa che viene realizzata nel corso della mastopessi.

Durante la visita medica è fondamentale che vengano approfonditi anche questi argomenti:

  • cicatrici: devono essere chiare alla paziente candidata la forma, la lunghezza e la visibilità degli esiti cicatriziali
  • allattamento: deve essere chiaro che questo intervento ha una probabilità alta di influenzare negativamente la capacità di allattamento

Preparazione alla mastopessi

Il preoperatorio alla mastopessi è fondamentale. Fare le cose giuste riduce la probabilità di complicazioni e rende il processo di guarigione più breve e semplice. Per prepararsi al meglio, segui questi consigli:

  1. Eseguire gli esami preoperatori: questi includono analisi del sangue ed elettrocardiogramma. A seconda dello specifico caso potranno essere prescritti altri accertamenti clinici.
  2. Smettere di fumare: Fumare fa male alla salute sempre. Fumare prima e dopo l’intervento di mastopessi aumenta in maniera rilevante i rischi e complicazioni. Se non si riesce a smettere di fumare, è comunque consigliato ridurre il più possibile il numero di sigarette.
  3. Evitare alcuni farmaci e integratori: Bisogna sospendere l’assunzione di antinfiammatori, aspirina, vitamina E e altri prodotti che possano interferire con la coagulazione. La sospensione va autorizzata dal medico curante.
  4. Organizzare il postoperatorio: Preparare una zona confortevole per riposare e fare scorte di cibo sano e bevande idratanti.
  5. Seguire le istruzioni del tuo chirurgo: Rispetta le linee guida fornite per ottenere i migliori risultati possibili.

Dopo la mastopessi – Post operatorio del lifting del seno

Siccome l’intervento di mastopessi interessa i tessuti superficiali e profondi del seno, è normale che nei giorni seguenti si verifichi un certo gonfiore, mentre il dolore si può tranquillamente sedare con gli antidolorifici prescritti al momento della dimissione. Dopo che i bendaggi e il reggiseno postchirurgico vengono rimossi, viene prescritto l’uso di un reggiseno contenitivo elastico, simile a quelli sportivi, fino a che il tessuto si normalizza. Nell’arco di una decina di giorni, vengono rimossi anche i punti di sutura (o le graffette).

Attività faticose, lavori pesanti e il sollevamento di pesi con le braccia vanno evitati fino a completa guarigione, perché questi possono causare gonfiore e aumentare la pressione sulle incisioni. In genere si può tornare al lavoro in capo ad una decina di giorni, e riprendere tutte le normali attività dopo un mese.

La sensibilità dei capezzoli può essere temporaneamente ridotta, e non sempre dopo è possibile allattare, visto che le incisioni possono recidere i dotti galattofori (questo dipende dalla tecnica di lifting impiegata e dal grado di sollevamento del seno necessario).

A guarigione avvenuta, il seno è migliorato nella forma, sia in visione frontale che di profilo; i capezzoli si trovano nella posizione corretta, contribuendo a dare un aspetto ringiovanito e tonico. Le sottili cicatrici che residuano, quindi, ricordano la forma di un’ancora, oppure una sorta di “T” rovesciata.

Le cicatrici del lifting del seno

L’intervento di mastopessi consiste nell’asportazione della pelle in eccesso secondo un preciso schema, lo spostamento dell’areola nella posizione programmata e valutata secondo specifici calcoli anatomici, e la conclusiva sutura per piani dei lembi.

Le cicatrici saranno posizionate nella piega mammaria, tra la piega mammaria e l’areola e attorno a quest’ultima. Normalmente queste sono sottili e soddisfano le aspettative della paziente ma qualora voglia ulteriormente migliorarne l’estetica, è possibile programmare la chirurgia a mosaico e/o peeling laser una volta trascorso un certo periodo di tempo.

La procedura di mastopessi comporta anche cicatrici interne che ovviamente non sono rilevanti dal punto di vista estetico.

mastopessi risultato

 I rischi e le complicanze della mastopessi

Come in ogni tipo di intervento chirurgico, anche per la mastopessi esiste un certo margine di rischio, generalmente connesso ad episodi di reazione avversa all’anestesia o infezioni. Può verificarsi inoltre un eccessivo sanguinamento e la difficoltà a recuperare pienamente la sensibilità cutanea, così come le cicatrici possono risultare evidenti. Una larga parte di queste complicanze è efficacemente prevenuta con le opportune indagini preoperatorie e con gli accorgimenti igienico-sanitari adeguati.

E’ molto importante informare adeguatamente la paziente ed esibire foto prima e dopo in sede di visita specialistica. Ciò allo scopo di evitare la formazione di aspettative non realistiche e conseguentemente il verificarsi della complicanza “risultato non soddisfacente”. La dismorfofobia legata al seno rilassato può causare stati di disagio e depressione dovuti a risultati soggettivamente insoddisfacenti.

Gli esiti estetici di questo intervento sono molto simili a quelli della mastoplastica riduttiva, alla quale viene paragonata anche a livello di complicanze postoperatorie. Vedi complicanze mastoplastica riduttiva.

FAQ sulla mastopessi

1. Cos’è la mastopessi e quali sono le principali differenze tra mastopessi con protesi e mastopessi senza protesi?

La mastopessi è un intervento chirurgico volto a sollevare e migliorare la forma dei seni cadenti, un fenomeno spesso dovuto ad età, gravidanze, variazioni di peso o fattori genetici. La mastopessi con protesi include l’inserimento di impianti per aumentare il volume oltre a sollevare il seno, mentre la mastopessi senza protesi si concentra esclusivamente sul riposizionamento del tessuto mammario esistente per un aspetto più giovanile e tonico.

2. Le cicatrici sono una preoccupazione comune tra le pazienti. Come si presentano le cicatrici dopo una mastopessi e quali sono le loro condizioni tipiche dopo 1 mese?

Dopo una mastopessi, le cicatrici sono inevitabili ma tendono a migliorare con il tempo. Subito dopo l’intervento, le cicatrici possono apparire rosse e sollevate; tuttavia, nella maggior parte dei casi, dopo 1 mese iniziano a sbiadire e diventano progressivamente meno evidenti. È essenziale seguire tutte le indicazioni post-operatorie per ottimizzare il processo di guarigione e migliorare l’aspetto delle cicatrici.

3. È possibile passare da una terza di seno a una seconda o viceversa con la mastopessi?

La mastopessi si concentra principalmente sul miglioramento della posizione e della forma del seno piuttosto che sulle dimensioni. Tuttavia, quando si esegue una mastopessi con protesi, è possibile aumentare il volume e quindi la taglia, da una seconda a una terza di seno, per esempio. Invece, la riduzione del seno richiede un intervento diverso.

4. L’allattamento è possibile dopo un intervento di mastopessi?

Molti pazienti sono in grado di allattare dopo una mastopessi, poiché l’intervento di solito non interessa i dotti lattei. Tuttavia, vi sono variabili individuali da considerare, e raccomandiamo di discutere delle vostre specifiche intenzioni riproduttive con il chirurgo durante la consulenza.

5. La mastopessi influisce sulla capacità di sottoporsi a mammografia?

L’intervento di mastopessi, con o senza protesi, non dovrebbe ostacolare la capacità di una donna di sottoporsi a mammografie. È importante, tuttavia, informare il tecnico radiologo dell’intervento affinché possano essere utilizzate tecniche appropriate. In alcuni casi, potrebbero essere necessarie immagini aggiuntive per una lettura accurata.

6. Quali sono i rischi associati alla mastopessi con e senza protesi?

Come con qualsiasi intervento chirurgico, esistono dei rischi. Complicazioni, sebbene rare, possono includere infezioni, sanguinamento, reazioni all’anestesia, o irregolarità nella forma e simmetria del seno. Con la mastopessi con protesi, vi sono anche rischi associati all’impianto, come la contrattura capsulare. È cruciale discutere con il vostro chirurgo di tutti i potenziali rischi prima dell’intervento.

7. Quali sono i costi previsti per una mastopessi?

I costi di una mastopessi possono variare significativamente a seconda della complessità del caso, della necessità di protesi, e di altri fattori. Durante la vostra consulenza iniziale, vi sarà fornito un preventivo dettagliato che riflette il vostro piano di trattamento personalizzato.

8. Come posso prepararmi per una mastopessi?

Prima di una mastopessi, è importante smettere di fumare, mantenere un peso stabile, e seguire tutte le istruzioni fornite dal vostro chirurgo. Ciò può includere l’astenersi dall’assumere determinati farmaci e integratori.

9. Quanto tempo è necessario per il recupero dopo una mastopessi?

Il tempo di recupero varia individualmente, ma molti pazienti possono tornare alle normali attività entro 2-6 settimane. È essenziale seguire le linee guida post-operatorie del vostro chirurgo per assicurare una guarigione ottimale.

10. La mastopessi è un intervento appropriato per tutte le donne?

Mentre molte donne possono trarre beneficio da una mastopessi, non è adatta a tutti. Le candidate ideali sono generalmente quelle in buona salute, con aspettative realistiche, e interessate a migliorare la caduta o la forma dei loro seni. Il chirurgo potrà valutare se la mastopessi è l’opzione migliore per voi durante la vostra consulenza.