Mammografia post mastoplastica additiva

La mammografia dopo la procedura di mastoplastica additiva è certamente più complessa e deve essere eseguita da personale addestrato e abile

Sono decine di milioni al mondo le donne portatrici di protesi mammarie a seguito di un intervento di chirurgia estetica oppure di chirurgia ricostruttiva post mastectomia. Dal punto di vista medico legale è certo che la protesi non può non ridurre la visibilità in sede di mammografia del tessuto mammario.

Fortunatamente le tecniche diagnostiche e la tecnologia strumentale hanno raggiunto un livello di precisione tale per cui l’ affidabilità dei risultati è comunque elevata.

La paziente che desidera aumentare il seno con l’ inserimento di una protesi mammaria deve essere consapevole della maggiore difficoltà di eseguire lo screening normale dell seno, della necessità di eventuali analisi supplementari ed infine deve considerare l’ opportunità di non sottoporsi alla mastoplastica additiva qualora ci fosse familiarità con il carcinoma mammario.

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Mammografia in paziento dopo la mastoplastica additiva

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La valutazione complessiva è che comunque il disagio o la maggiore difficoltà sono ampiamente compensati dai benefici di aumento dell’ autostima e miglioramento della qualità della vita.

Vi è il rischio che le protesi mammarie possano ostacolare il rilevamento del cancro al seno. Durante la mammografia, le radiografie, o gli ultrasuoni le protesi potrebbero nascondere tumori o lesioni sospette. Chi esegue questi esami deve trattare con particolare cura le pazienti con protesi al seno.

Saranno dunque necessarie visite aggiuntive che richiederanno una maggiore tempistica per la realizzazione di ulteriori immagini. Quando si prende appuntamento per una mammografia è opportuno dunque parlare con il responsabile della presenza delle protesi in modo che possa programmare il tempo supplementare. Il radiologo ha bisogno di utilizzare speciali immagini: “Eklund displacement views“.

La panoramica di Eklund permette di vedere quanto meglio possibile il tessuto mammario consentendo di rilevare maggiormente la presenza di cancro o lesioni. La panoramica di Eklund è eseguita in aggiunta ai normali esami. Poco prima dell’effettivo inizio della mammografia informate il tecnico sulla presenza delle protesi. Ciò aiuterà a garantire che fra gli esami venga inserita anche la panoramica di Eklund. La mammografia inoltre comprime il seno comportando la possibilità che avvenga una rottura.