La mammografia dopo la procedura di mastoplastica additiva è certamente più complessa e deve essere eseguita da personale addestrato e abile

Sono decine di milioni al mondo le donne portatrici di protesi mammarie a seguito di un intervento di chirurgia estetica oppure di chirurgia ricostruttiva post mastectomia. Dal punto di vista medico legale è certo che la protesi non può non ridurre la visibilità in sede di mammografia del tessuto mammario.

Fortunatamente le tecniche diagnostiche e la tecnologia strumentale hanno raggiunto un livello di precisione tale per cui l’ affidabilità dei risultati è comunque elevata.

La paziente che desidera aumentare il seno con l’ inserimento di una protesi mammaria deve essere consapevole della maggiore difficoltà di eseguire lo screening normale dell seno, della necessità di eventuali analisi supplementari ed infine deve considerare l’ opportunità di non sottoporsi alla mastoplastica additiva qualora ci fosse familiarità con il carcinoma mammario.

mammografia dopo la mastoplastica additiva

Importanza della mammografia post mastoplastica additiva

La mammografia è una tecnica di imaging utilizzata per rilevare e diagnosticare le malattie del seno, in particolare il cancro al seno. È un esame fondamentale per le donne, in particolare per quelle sopra i 40 anni, poiché permette di identificare tumori anche in stadi molto precoci, aumentando così le possibilità di trattamento e guarigione.

Effetti della mastoplastica additiva sulla mammografia

Dopo una mastoplastica additiva, la presenza di impianti mammari può rendere più complessa l’interpretazione delle immagini mammografiche. Gli impianti, infatti, possono oscurare parte del tessuto mammario e rendere più difficile l’individuazione di eventuali anomalie.

Sfide tecniche

  • Ostacolo visivo: Gli impianti possono coprire tessuti mammari, specialmente se sono posizionati sopra il muscolo pettorale.
  • Compressione del seno: Durante la mammografia, il seno viene compresso, il che potrebbe causare disagio o preoccupazione per le donne con impianti.
  • Rottura dell’impianto: Anche se raro, esiste un rischio minimo che la compressione durante la mammografia possa causare la rottura dell’impianto.

Tecniche mammografiche modificate

Per le donne con impianti mammari, vengono spesso impiegate tecniche mammografiche speciali, come la “mammografia di Eklund”, che prevede l’allontanamento dell’impianto dal tessuto mammario, permettendo una migliore visualizzazione.

Panoramica di Eklund

Saranno dunque necessarie visite aggiuntive che richiederanno una maggiore tempistica per la realizzazione di ulteriori immagini. Quando si prende appuntamento per una mammografia è opportuno dunque parlare con il responsabile della presenza delle protesi in modo che possa programmare il tempo supplementare. Il radiologo ha bisogno di utilizzare speciali immagini: “Eklund displacement views“.

La panoramica di Eklund permette di vedere quanto meglio possibile il tessuto mammario consentendo di rilevare maggiormente la presenza di cancro o lesioni. La panoramica di Eklund è eseguita in aggiunta ai normali esami. Poco prima dell’effettivo inizio della mammografia informate il tecnico sulla presenza delle protesi. Ciò aiuterà a garantire che fra gli esami venga inserita anche la panoramica di Eklund. La mammografia inoltre comprime il seno comportando la possibilità che avvenga una rottura.

FAQ: Mammografia dopo la mastoplastica additiva

1. Posso fare una mammografia se ho gli impianti al seno?

Sì, puoi fare una mammografia anche se hai impianti al seno. Tuttavia, è importante informare il tecnico radiologo degli impianti in modo che possano utilizzare tecniche speciali per ottenere le immagini più chiare possibili.

2. Gli impianti mammari possono nascondere il cancro al seno?

Gli impianti mammari possono oscurare parte del tessuto mammario nelle immagini radiologiche, il che potrebbe rendere più difficile individuare anomalie. Tuttavia, con tecniche specifiche come la mammografia di Eklund, questo rischio è ridotto.

3. È sicuro comprimere il seno con impianti durante la mammografia?

Sì, è generalmente sicuro. La compressione del seno durante la mammografia è delicata e calibrata per evitare danni agli impianti. Tuttavia, è importante comunicare qualsiasi preoccupazione al tecnico prima dell’esame.

4. C’è un rischio maggiore di rottura dell’impianto durante la mammografia?

Il rischio di rottura dell’impianto durante la mammografia è estremamente basso. Le moderne tecniche di mammografia sono progettate per minimizzare tale rischio.

5. Quale frequenza di screening è raccomandata per le donne con impianti mammari?

La frequenza degli screening mammografici per donne con impianti non differisce da quella raccomandata per le donne senza impianti. Tuttavia, il medico potrebbe suggerire un piano di screening personalizzato in base alle tue specifiche circostanze.

6. L’ecografia o la risonanza magnetica sono preferibili alla mammografia per chi ha gli impianti?

In alcuni casi, il medico può raccomandare l’ecografia o la risonanza magnetica come complemento alla mammografia. Queste tecniche possono fornire ulteriori dettagli o essere utilizzate in situazioni specifiche.

7. Devo fare qualcosa di speciale prima di una mammografia con impianti al seno?

Non ci sono preparazioni speciali richieste, ma è fondamentale informare il personale che si possiedono impianti al seno. Potrebbero richiedere la storia medica dei tuoi impianti, quindi è utile avere queste informazioni a disposizione.

8. La mammografia può causare dolore o disagio alle donne con impianti?

Alcune donne possono sperimentare un leggero disagio durante la mammografia, che può essere leggermente maggiore nel caso di impianti al seno. Tuttavia, la maggior parte delle donne non riferisce un dolore significativo.

9. Come posso essere sicura che la mia mammografia sia accurata se ho gli impianti?

Scegliere un centro radiologico con esperienza nella conduzione di mammografie su pazienti con impianti mammari può aiutare a garantire la massima accuratezza dell’esame.

10. Cosa succede se viene rilevata un’anomalia durante la mammografia?

Se viene rilevata un’anomalia, il medico può raccomandare ulteriori test diagnostici, come un’ecografia, una biopsia o una risonanza magnetica, per ottenere informazioni più dettagliate.