Rischi della mastoplastica additiva

L’argomento “rischi e complicanze” è molto importante nella scelta dell’ intervento. La paziente candidata alla chirurgia estetica del seno per esprimere il consenso all’ intervento dovrà conoscere le caratteristiche della tecnica operatoria, del post operatorio e di tutti gli eventi collegati.

La mastoplastica additiva ha rischi?

Tutti gli interventi chirurgici – siano essi estetici o no – presentano rischi. È per questo motivo che è importante rivolgersi ad una struttura sanitaria che – tenendo presente i rischi di ciascun intervento – metta in atto procedure adatte alla minimizzazione degli stessi e sia comunque in grado di gestire eventuali complicanze in fase chirurgica o post operatoria.

I rischi hanno una grossa incidenza?

Fortunatamente il rischio che la paziente che si sottopone alla mastoplastica additiva subisca una complicanza è basso. L’ incidenza delle complicanze per questo tipo d’intervento è bassa e per le complicanze gravi è estremamente bassa. Ogni anno al mondo vengono eseguite centinaia di migliaia d’ interventi di mastoplastica additiva con risultato molto soddisfacenti per la donna e senza che si verifichino complicanze di alcun tipo.

Quali sono i rischi della mastoplastica additiva?

Tutti gli interventi chirurgici hanno in comune alcuni tipi di complicanze come sanguinamento, formazione di ematoma e infezione. Altri rischi sono invece legati alla natura dell’ intervento specifico. Per la mastoplastica additiva i rischi da tenere in considerazione sono i seguenti:

Questa è una guida che non deve essere considerata come sostitutiva delle informazioni date direttamente dal chirurgo alla paziente. Alcuni possibili rischi sono legati alle caratteristiche della paziente stessa.

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Mastoplastica additiva: Rischi > Infezione

L’ infezione della mammella è caratterizzata dalla penetrazione e moltiplicazione all’ interno della stessa di microrganismi patogeni (batteri, miceti) o virus. La mastoplastica – eseguendo manovre operatorie come incisioni e scollamenti dei tessuti – può favorire la penetrazione di batteri o virus e quindi generare una infezione.

Alla Pallaoro Medical Laser – per minimizzare il rischio d’ infezioni – sono stati definiti protocolli di comportamento che prevengono eventi che potenzialmente possono causare infezioni.

Per ridurre al minimo l’incidenza delle infezioni la Pallaoro Medical Laser:

  • sanifica le sale operatorie seguendo guide sanitarie internazionali
  • dispone di filtri assoluti per il trattamento dell’aria delle sale operatorie
  • sterilizza tutti gli strumenti chirurgici con protocolli di controllo secondo le più evolute prescrizioni mediche
  • impiega materiale sterile usa e getta in sala operatoria
  • dispone indumenti sterili usa e getta per il chirurgo ed il personale di sala operatoria

L’ incidenza delle infezioni nella nostra casistica è statisticamente irrilevante e lavoriamo quotidianamente per mantenerla così.

Mastoplastica additiva: Rischi > Slittamento protesi

Questa complicanza viene notata dalla donna perché i capezzoli diventano innaturalmente orientati verso l’alto, mentre il rigonfiamento del seno si evidenzia nella parte inferiore del seno. Ciò è dovuto allo slittamento verso il basso degli impianti mammari e la correzione di tale inestetismo può necessitare di un nuovo intervento con il riposizionamento delle protesi dopo aver allestito una nuova tasca chirurgica.

Mastoplastica additiva: Rischi > Simmastia

Questa effetto indesiderato è assai raro ed è causato dall’avvicinamento verso lo sterno delle protesi mammarie che formano quasi un unico seno. La simmastia si verifica a causa della comunicazione delle due tasche chirurgiche nella parte centrale, quindi le protesi slittano verso il centro del petto. In tal caso è necessaria la correzione chirurgica, in genere con il posizionamento retromuscolare di impianti più piccoli dei precedenti.

Il rischio di simmastia è ridotto quando la paziente insieme al chirurgo scelgono una dimensione del seno adeguata alle caratteristiche anatomiche della donna. L’ inserimento di protesi di eccessiva dimensione – oltre ad essere esteticamente innaturali – possono spingere le pareti delle tasche mammarie e favorire questa complicanza.

Mastoplastica additiva: Rischi > Contrazione capsulare

Durante la guarigione, la protesi mammaria viene avvolta da un tessuto fibroso chiamato capsula periprotesica. Tale membrana si forma perché il corpo umano – non riconoscendo la protesi che però risulta essere inerte – accoglie la stessa. L’incapsulamento è un fenomeno fisiologico normale che si verifica con tutto i tipi di protesi mediche (protesi articolari, i pacemaker, ecc).ù

La complicanza non è dunque la formazione della capsula ma è la contrazione della stessa. Quando si verifica la contrattura capsulare, il tessuto fibroso “stringe” la protesi facendo si che questa diventi dura e dalla forma più rotonda.

La contrazione capsulare si verifica di norma a distanza di alcuni mesi. Per ridurre l’ incidenza di questo rischio è fondamentale procedere con una manipolazione frequente del seno durante i primi mesi. Questa ha l’obiettivo di guidare la guarigione del tessuto fibroso con una certa lassità.

Mastoplastica additiva: Rischi > Mammografia

L’ inserimento della protesi mammaria in silicone comporta – durante l’ esecuzione della mammografia – la presenza di una zona ben delimitata radioopaca. La protesi può quindi potenzialmente ostacolare la completa e corretta lettura della mammografia e quindi ostacolare il rilevamento del cancro al seno.

Chi esegue gli esami diagnostici del seno deve trattare con particolare cura le pazienti con protesi. Potranno essere necessarie visite supplementari ed approfondimenti. Quando si prende appuntamento per il consulto mammografico è fondamentale parlare all’addetto della presenza delle protesi mammarie.

Il medico radiologo ha bisogno di utilizzare speciali immagini: “Eklund displacement views”. Questa panoramica mammografica consente di visualizzare meglio il tessuto mammario consentendo una migliore qualità diagnostica.

È molto importante che la donna mantenga monitorizzato il proprio seno osservando le prescrizioni periodiche di diagnostica.

Mi ha riempito quello che mancava

Anche se ormai sono passati 7 anni, sono molto soddisfatta dell’intervento, mi ha riempito quello che mancava e questo mi ha dato sicurezza in me stessa! 

S.F. 41 anni - Firenze | Testimonianze della mastoplastica additiva