rischi e complicanze della riduzione del seno

Rischi e complicanze della mastoplastica riduttiva

La mastoplastica riduttiva, nota anche come riduzione mammaria, è un intervento chirurgico finalizzato alla diminuzione del volume e al miglioramento della forma del seno. Questa procedura ha lo scopo di alleviare i disagi fisici e migliorare la qualità di vita di coloro che soffrono a causa di seni eccessivamente grandi. Nonostante i numerosi benefici, è fondamentale considerare attentamente i rischi e le complicanze potenziali associate a questo tipo di chirurgia.

Si sottolinea comunque che si tratta di una procedura chirurgica ritenuto sostanzialmente sicura e che le complicanze rilevanti hanno una incidenza bassa. Moltissime pazienti sono state operate alla Pallaoro Medical Laser negli ultimi 40 anni per correggere l’eccessive dimensioni del proprio seno senza particolari problematiche trans o post operatorie.

Rischi degli interventi chirurgici

Tutti gli interventi chirurgici presentano rischi. La mastoplastica riduttiva, come ogni procedura chirurgica, comporta dei rischi generali, tra cui:

  • Infezioni: Anche se l’incidenza di infezioni post-operatorie è bassa grazie alle tecniche sterili e ai protocolli antibiotici, esiste sempre un rischio residuo che può richiedere trattamenti aggiuntivi.
  • Sanguinamento ed ematomi: Questo tipo di complicazione può manifestarsi nel periodo immediatamente successivo all’intervento, richiedendo talvolta interventi per il drenaggio dell’ematoma.
  • Reazioni all’anestesia: Le reazioni negative possono variare da lievi a severe e sono influenzate dalla salute generale del paziente e da specifiche sensibilità all’anestesia.

Rischi specifici della mastoplastica riduttiva

La riduzione mammaria presenta alcuni rischi che sono caratteristici della specifica tecnica di mastoplastica riduttiva. La paziente candidata alla mastoplastica riduttiva deve essere consapevole delle possibili complicanze prima della decisione di sottoporsi alla chirurgia.

Mastoplastica riduttiva Complicanze: Sensibilità dei capezzoli

La mastoplastica riduttiva può provocare uno scarso apporto sanguigno al tessuto mammario e ai capezzoli e le terminazioni nervose possono essere danneggiate. Questa eventualità può verificarsi temporaneamente in uno o entrambi i capezzoli e l’area del seno in prossimità delle incisioni. In rari casi l’insensibilità della zona è permanente. Per riduzioni di seni molto abbondanti non è possibile mantenere l’areola collegata ai dotti e alle terminazioni nervose sottostanti, perciò nel corso dell’intervento deve essere rimossa e riapplicata nella nuova sede. In questi casi è maggiormente frequente l’eventualità che la sensibilità dei capezzoli resti inalterata o assente.

  • Prevenzione: Durante l’intervento, il chirurgo può adottare tecniche chirurgiche che mirano a preservare i nervi responsabili della sensibilità del capezzolo e della pelle circostante.
  • Trattamento: La maggior parte dei casi di alterazione della sensibilità è temporanea. Si raccomanda pazienza e tempo per permettere una possibile recuperazione. In alcuni casi, possono essere consigliate terapie di stimolazione nervosa per favorire il ripristino della sensibilità.

Mastoplastica riduttiva Complicanze: Incapacità d’allattare

La mastoplastica riduttiva modifica profondamente l’anatomia della mammella. La procedura prevede non solo l’eliminazione di una rilevante porzione del tessuto mammario ma anche lo spostamento dei tessuti residui. Il complesso areola / capezzolo viene spostato alla nuova posizione all’apice del seno rimodellato. Ciò può compromettere l’integrità dei dotti galattofori che collegano la ghiandola mammaria al capezzolo.

In conclusione questo intervento trasforma il seno nella forma e nella composizione. Può quindi influenzare negativamente la capacità d’allattamento. La paziente candidata che ritenga fondamentale l’allattamento, dovrebbe posticipare la procedura.

  • Prevenzione: Discutere con il chirurgo le tecniche chirurgiche che possono preservare la capacità di allattare è importante per le pazienti che desiderano allattare in futuro.
  • Trattamento: Non disponibile.

Mastoplastica riduttiva Complicanze: Cicatrici inestetiche o insoddisfacenti

Come tutti gli interventi chirurgici, al termine del processo di guarigione residuano alcune cicatrici in luogo delle suture. Le cicatrici più visibili della riduzione mammaria sono quelle verticali sotto i capezzoli. Quelle che si trovano lungo il solco sottomammario non si notano molto e ancora meno quelle che circondano le areole, camuffate dal naturale cambio di colore dei tessuti.

Il fumo di sigaretta può aumentare la visibilità delle cicatrici perché riduce l’apporto di ossigeno ai tessuti, perciò nei fumatori le cicatrici sono in genere più grosse e meno lisce. L’eventualità di piccole emorragie interne può inoltre aumentare la dimensione degli esiti cicatriziali.

La dimensione delle incisioni, e di conseguenza delle cicatrici, varia anche molto a seconda della situazione iniziale di ciascuna donna e della procedura scelta per correggere il problema. Nel caso in cui il chirurgo plastico scelga di praticare la semplice liposuzione del seno, le uniche cicatrici visibili sono millimetriche, date dalle micro incisioni per l’inserimento della cannula aspiratrice.

  • Prevenzione: Seguire attentamente le istruzioni post-operatorie per la cura delle ferite può aiutare a minimizzare la formazione di cicatrici evidenti.
  • Trattamento: Se le cicatrici diventano ipertrofiche o cheloidee, possono essere trattate con iniezioni di corticosteroidi, terapie laser, applicazione di silicone in gel o fogli, e, in alcuni casi, revisione chirurgica per migliorare l’aspetto.

Asimmetria mammaria

Un altro possibile effetto collaterale legato alla riduzione chirurgica del seno è che le due mammelle non risultino esattamente simmetriche nella dimensione e nella forma. Questo accade perché nel corso della procedura, il chirurgo deve asportare grandi quantità di tessuto, perciò è possibile che in fase di sutura si verifichi una differenza tra le mammelle. Anche per questo motivo è dunque raccomandabile affidarsi ad un chirurgo plastico esperto, che conosca a fondo l’anatomia dei tessuti e conti numero si interventi simili alle spalle.

  • Prevenzione: Una pianificazione chirurgica accurata e la scelta di un chirurgo esperto sono fondamentali per minimizzare il rischio di asimmetria.
  • Trattamento: Se l’asimmetria è significativa e causa disagio al paziente, può essere considerata una revisione chirurgica per correggere la discrepanza una volta completata la guarigione iniziale.

Necrosi post riduzione mammaria

La necrosi del tessuto è una delle complicanze più gravi che possono verificarsi dopo una mastoplastica riduttiva, benché sia relativamente rara. Questa condizione si manifesta quando il flusso sanguigno a una determinata area del seno è insufficiente, causando la morte del tessuto. La necrosi può interessare la pelle, il tessuto adiposo o, in casi estremamente rari, il tessuto ghiandolare del seno.

  • Prevenzione: Evitare il fumo e mantenere controllate le condizioni di salute che possono influenzare la circolazione è cruciale.
  • Trattamento: La necrosi minore può essere gestita con cure locali, mentre casi più gravi possono richiedere debridement chirurgico per rimuovere il tessuto necrotico e prevenire ulteriori complicazioni.

Informazioni durante la visita medica

I rischi e le complicanze sono argomenti che devono essere compiutamente analizzati durante la visita medica. Si rimanda quindi a quella occasione la spiegazione esaustiva e personalizzata basata anche sull’anamnesi della paziente.