A causa della crescente quantità di casi di malasanità i pazienti che si rivolgono alla chirurgia estetica devono essere particolarmente attenti nella scelta del chirurgo. La cronaca attuale ha evidenziato che è possibile subire danni anche a seguito di scelte avventate per quanto riguarda gli impianti mammari. Si allarga quindi la zona d’attenzione per evitare brutte sorprese in futuro.

Molti pazienti sono attratti dai potenziali benefici che porta la chirurgia plastica. Perché non dovrebbero esserlo? Dopo tutto, le persone sono sommerse quotidianamente da foto di celebrità che si rivolgono alla chirurgia estetica per mantenere giovane e bello il loro aspetto, anche con tecniche a volte, che sembrano facili e alla portata di tutti.

Con l’aumento di richieste per interventi chirurgici estetici, anche i medici più inesperti e non sufficientemente addestrati stanno entrando nel mercato spesso con risultati disastrosi. Per i pazienti e per il chirurgo stesso!

Una recente ricerca americana indica che molti medici di diverse specialità invadono il mondo della chirurgia estetica. Ad esempio ginecologi, oftalmologi, dermatologi e non solo dientano da un giorno all’ altro chirurghi estetici pensando di ottenere facili guadagni con interventi – secondo loro – di semplice realizzazione. Questo evento non è solo americano ma è molto frequente in Italia. Sbordare dalla propria specialità nel campo estetico è un passo breve ma piuttosto pericoloso. La preparazione di un chirurgo estetico è molto articolata e richiede anni d’ esperienza e una sensibilità particolare per interpretare i desideri del paziente e trasformarli in un progetto chirurgico.

Non vogliamo mettere in guardia i pazienti in senso generale. Non è vietato che un dentista faccia filler (acido ialuronico) oppure un oftalmologo la blefaroplastica. La domanda a monte è se questo medico è in grado di eseguire la procedura richiesta e se il paziente ha bisogno di questa oppure di un altra.

Ai pazienti che desiderano percorrere questa strada invitiamo a porre al chirurgo le seguenti domande:

  • Quanti interventi di questo tipo ha realizzato durante l’ ultimo anno?
  • Ha avuto qualche complicanza e come l’ha gestita?
  • La struttura dove intende operarmi è autorizzata allo scopo?
  • Perchè ritiene che questo intervento soddisferà le mie aspettative