Mastoplastica additiva: Pentite dagli eccessiUltime rilevazioni in Italia hanno evidenziato che le donne che hanno scelto – sottoponendosi alla mastoplastica additiva – un seno di dimensioni eccessive, si dichiarano “pentite della chirurgia estetica”. Non si tratta effettivamente di una tendenza negativa per questa branca della chirurgia ma del solito e prevedibile risultato di chi non decide consapevolmente di operarsi tenendo presente che non si tratta di un capriccio o di una moda. La mastoplastica additiva è probabilmente l’intervento che offre maggiore e duratura soddisfazione alle pazienti. L’ intervento va affrontato con maturità e serenità affinché il proprio desiderio sia consapevolmente tradotto in un miglioramento “naturale” della propria immagine.

Del resto sarà capitato a tutti di cedere a qualche acquisto stravagante perché andava di moda oppure circostanzialmente  desiderato e dopo qualche tempo ci si pente in quanto non adatto al vivere quotidiano. Questo meccanismo spesso si verifica in coloro che scelgono di tatuarsi particolari immagini di dimensioni importanti a seguito di magari qualche film. È bene sapere che l’attore di turno il tatuaggio c’è l’ha finto e dopo il film correrà a casa a toglierselo.

La nostra trentennale esperienza ha chiaramente dimostrato che le pazienti che scelgono una misura naturalmente adatta alla loro corporatura avranno un risultato – magari meno teatrale – ma adatto alla quotidianità.

Non si pente la paziente che:

  1. Sceglie una misura naturale in rapporto alla corporatura
  2. È informata sulle caratteristiche dell’ intervento, rischi e complicanze
  3. Sceglie chirurgo e struttura sanitaria all’altezza