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Post operatorio dell’otoplastica

La procedura di otoplastica è scelta dai pazienti che desiderano correggere l’eccessiva sporgenza delle orecchie. Tale caratteristica morfologica è dovuta all’assenza (o insufficienza) di una o più pieghe della cartilagine auricolare. Il post operatorio dell’ otoplastica non è complesso e di solito è esente da complicanze. Immediatamente dopo l’intervento – oltre ai punti di sutura cartilaginei che verranno lasciati in situ per un naturale riassorbimento nei mesi successivi – ci sono i punti di sutura cutanei e viene applicato un bendaggio alla testa a forma di turbante.

I punti di sutura cartilaginei (internamente) ed il bendaggio a turbante (esternamente) hanno la funzione di mantenere la nuova piega auricolare nella posizione desiderata. In effetti la cartilagine auricolare ha la caratteristica di essere piuttosto recidiva nella morfologia. Per evitare che le orecchie a sventola si riformino, i punti di sutura verranno tolti dopo 21 giorni.

La medicazione viene programmata coordinando con il paziente in quanto nel caso specifico non ha tempi particolarmente tassativi.

Durante la fase di convalescenza il paziente non dovrà osservare particolari indicazioni di riposo “post chirurgico” ma soltanto evitare sforzi eccessivi. Le attività sportive dovranno essere sospese per 2 settimane per evitare traumi alle zone interessate.

Perché è importante il post operatorio?

Per correggere efficacemente l’inestetismo sofferto (orecchie a sventola) è necessario sottoporsi ad una procedura di chirurgia estetica chiamata otoplastica. La stessa deve essere progettata ed eseguita in maniera corretta. Ciò basta? No! Una volta eseguito l’intervento il paziente deve guarire e durante questa fase post operatoria possono succedere delle complicanze che potrebbero rendere il risultato mendo gradevole. Per prevenire i rischi dell’otoplastica il paziente dovrà osservare le indicazioni del chirurgo plastico.

Ad esempio se durante la cicatrizzazione delle cartilagini si dovesse verificare una infezione, è altamente probabile che la nuova forma delle orecchie torni a quella precedente in quanto la struttura cartilaginea a una “memoria” morfologica piuttosto solida.