protesi seno

Le protesi seno

Le protesi del seno sono dispositivi utilizzati per migliorare la taglia, la forma e il profilo del seno. Spesso l’inserimento delle protesi è finalizzato a migliorare l’aspetto estetico del seno che può aver subito cambiamenti significativi a causa dell’invecchiamento, della gravidanza o di variazioni ponderali. La mastoplastica additiva rappresenta una soluzione efficace per restituire alla paziente un’immagine più giovanile e armoniosa. Tuttavia, se il seno è notevolmente cadente, potrebbe essere necessario un lifting del seno (mastopessi), che può essere eseguito con o senza l’ausilio di protesi.

Durante la procedura di mastoplastica additiva, le protesi vengono inserite dietro il tessuto mammario e, in alcuni casi, dietro il muscolo pettorale, per garantire un risultato più naturale e stabile. Le protesi disponibili sul mercato variano in volume, con capacità che spaziano da un minimo di 120 ml fino a un massimo di 850 ml. Per avere un’idea dei risultati ottenibili, è possibile consultare alcune foto prima e dopo della mastoplastica additiva.

Oltre alla gamma di volumi, le protesi mammarie differiscono anche per forma (rotonda o anatomica), profilo (alto, medio, basso), spessore esterno e tipo di superficie esterna (liscia o testurizzata). La scelta del tipo di protesi più adatto dipende dalle esigenze estetiche della paziente e dalle raccomandazioni del chirurgo, che considera diversi fattori come la morfologia del seno, la qualità della pelle e gli obiettivi estetici desiderati.

Tipologie di protesi seno

Rotonde e anatomiche di profilo personalizzato
Le protesi mammarie che hanno dimostrato maggiore affidabilità nel tempo sono quelle riempite di gel di silicone. L’involucro di tutte le protesi, siano esse in gel di silicone, soluzione salina o Idrogel, è realizzato in silicone solido con superficie testurizzata. La qualità degli impianti è cruciale per il successo dell’intervento, influenzata dalla purezza del silicone, dalla testurizzazione della superficie, dalla resistenza agli stimoli meccanici e dalla stratificazione dell’involucro.

La forma e le dimensioni delle protesi mammarie non sono standardizzate, offrendo una vasta gamma di opzioni. Fattori soggettivi come la quantità e la forma del seno attuale, nonché le caratteristiche del tessuto cutaneo e ghiandolare, determineranno la scelta della forma e della dimensione delle protesi. Queste variano in misura, diametro e proiezione, con differenze significative nel profilo, che può essere “basso” oppure “alto”.

Protesi rotonde:
Le protesi rotonde sono caratterizzate da una forma simmetrica che offre una proiezione uniforme e piena del seno. Sono spesso preferite per ottenere un aspetto più voluminoso e pronunciato, ideale per chi desidera un décolleté ben definito.

Protesi anatomiche:
Le protesi anatomiche, o a goccia, imitano la forma naturale del seno, con una maggiore pienezza nella parte inferiore. Questo tipo di protesi è scelto per un risultato più naturale e graduale, adatto a chi desidera un aspetto meno appariscente ma comunque ben proporzionato.

Ogni paziente è unico, e la scelta della protesi più adatta viene fatta in base a una valutazione accurata delle esigenze individuali, assicurando un risultato estetico che rispecchi le aspettative personali.

Protesi seno: quella ideale

Il ricorso a un tipo di protesi piuttosto che all’altra è legato al tipo di seno che si ha e che si desidera avere dopo la mastoplastica. Nella scelta della protesi più adatta è importante naturalmente il parere del chirurgo, che terrà conto delle aspettative della paziente e delle caratteristiche del suo seno.

L’impianto che può offrire i risultati migliori viene valutato tenendo conto di alcuni fattori fondamentali: le dimensioni del seno e della protesi, la qualità della pelle e dei tessuti circostanti, e la finalità dell’intervento. Infatti, la mastoplastica può essere praticata per un miglioramento estetico, per una sostituzione dell’impianto o per la ricostruzione della mammella dopo un intervento oncologico.

Le protesi più affidabili sono quelle con il marchio GMP (Good Manufacturing Practice) o il marchio CE, che garantiscono una procedura scrupolosa durante la fase di produzione, assicurando sicurezza e qualità. Inoltre, è essenziale considerare la forma e il materiale delle protesi, che possono essere rotonde o anatomiche, in silicone coesivo o soluzione salina, per ottenere un risultato che sia il più naturale possibile e in linea con le aspettative della paziente.

Come sono fatte le protesi

Le protesi mammarie sono realizzate con un gel di silicone coesivo di alta qualità. Questo tipo di gel è appositamente progettato per mantenere la sua forma e consistenza anche in caso di rottura del contenitore, prevenendo la dispersione del materiale all’interno del corpo. Al tatto, il gel coesivo è molto simile al tessuto mammario naturale, offrendo un risultato estetico e sensoriale molto realistico.
Il contenitore delle protesi è costituito da uno speciale elastomero siliconico. Questo materiale è scelto per la sua eccezionale resistenza, durata nel tempo e flessibilità. Il contenitore è formato da più strati sovrapposti, ciascuno progettato per aumentare la sicurezza della protesi e ridurre al minimo il rischio di rotture o perdite.

La superficie del contenitore delle protesi può essere liscia, micro testurizzata o testurizzata. Ogni tipo di superficie presenta vantaggi specifici. Ad esempio, le protesi testurizzate possono ridurre il rischio di contrattura capsulare, una complicanza in cui il tessuto cicatriziale si indurisce attorno alla protesi. Queste caratteristiche sono supportate da diverse pubblicazioni mediche che evidenziano i benefici di ciascuna tipologia.

È importante sottolineare che tutto il silicone utilizzato, sia per il gel interno sia per il contenitore, è di qualità medical grade, ovvero certificato per uso medico. Questo garantisce la massima sicurezza e biocompatibilità per i pazienti che scelgono di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica con protesi mammarie.

Sicurezza e direttive CEE per le protesi al seno

Il Parlamento Europeo ha recentemente diramato i risultati di uno studio sui rischi per la salute connessi all’uso di protesi mammarie in silicone ed il verdetto è che non vi sono dati scientifici su un eventuale legame tra malattie e protesi mammarie in gel di silicone. Le protesi di ultima generazione, nel rispetto delle normative europee più recenti, assicurano un alto livello di sicurezza sanitaria.

E se si dovessero rompere?

La rottura delle protesi mammarie al gel di silicone é una rara eventualità. E sia la diffusione delle micro-gocce di silicone sia la rottura della protesi rappresentano un’eventualità di nessuna rilevanza clinica. Nel caso di rottura, la protesi si può tranquillamente sostituire con un’altra di eguali caratteristiche.

Posizionamento dell’impianto nel seno

Le protesi mammarie vengono posizionate nel seno in uno dei seguenti modi:

Questi posizionamenti variano da poco profondi (sottoghiandolare) a profondi (sottomuscolare completo). La posizione ottimale dell’impianto dipende dalla dimensione della protesi al seno, dalla personale anatomia della paziente, e da altri fattori legati agli obiettivi e alle aspettative. La scelta del posizionamento ideale viene determinata dal chirurgo durante la consulenza pre-operatoria, considerando anche fattori come la qualità dei tessuti, lo stile di vita della paziente, e il risultato estetico desiderato. Ogni tecnica ha i suoi vantaggi specifici e viene selezionata per ottimizzare sia la sicurezza che l’estetica finale dell’intervento.

Incisioni per l’inserimento di protesi mammarie

Lr protesi al seno sono inserite dietro il tessuto mammario o sotto il muscolo pettorale attraverso incisioni accuratamente eseguite dal chirurgo. Poiché l’aumento del seno viene eseguito per motivi estetici, le incisioni vengono realizzate in luoghi progettati per essere il più discreti possibile anche dopo l’intervento chirurgico.

La mastoplastica additiva prevede quattro diversi tipi di incisioni:

  • Areola (incisione periareolare o incisione del capezzolo)
    Questa è la via d’accesso prevalentemente scelta nelle nostre procedure
  • Ascella (incisione trans ascellare). Via d’accesso usata molto raramente perché non offre una buona visibilità chirurgica.
  • Piega (incisione della tasca infra mammaria)
  • Ombelico (incisione transombelicale, o Tuba). Questa via d’accesso è stata abbandonata a livello mondiale perché presenta maggiori complicanze ed è praticabile solo con le protesi al seno saline, quasi scomparse.

Il risultato

L’immagine del nuovo seno dipende da una serie di fattori che influenzano diversi aspetti estetici della mammella. Le caratteristiche volumetriche e morfologiche dell’impianto mammario sono rilevanti ai fini del profilo della mammella. Le moderne protesi al silicone riescono a dare una sensazione di naturalità anche sotto il profilo tattile perché contengono un gel siliconico coesivo analogo come manipolazione al tessuto mammario naturale. Una estensiva illustrazione di questo argomento è disponibile sulla pagina “risultato della mastoplastica additiva“.