Le ecchimosi dopo la rinoplastica

Le ecchimosi, comunemente chiamate “lividi”, sono una sorta di ematoma di lieve severità causate di solito da traumi meccanici che provocano un piccolo travaso ematico.

Nella rinoplastica è possibile la formazione di piccole ecchimosi ai lati della piramide nasale. Le ecchimosi sono caratterizzate da una manifestazione cutanea colore rosso-blu che durante il riassorbimento si trasforma in verde-blu ed infine giallo-oro.

Il processo di riassorbimento delle eventuali ecchimosi post rinoplastica è un processo spontaneo che dura qualche giorno. In alcuni rari casi queste possono essere maggiormente persistenti. Risulta totalmente sconsigliabile l’esposizione ai raggi solari durante la presenza di ecchimosi e/o edema.

Un intervento di rinoplastica eseguito con abilità risulta normalmente privo (o quasi) di ecchimosi o ematomi. Le caratteristiche soggettive del paziente sono comunque da tenere in considerazione in quanto ci sono soggetti particolarmente predisposti alla formazione di ecchimosi.

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In quanti giorni si riassorbono le ecchimosi?

La rinoplastica eseguita dal dott. Carlo Alberto Pallaoro di solito non comporta la formazione di ecchimosi. In alcuni casi possono comparire leggere formazioni che pero verranno riassorbite nell’arco di pochi giorni. Al cambio dello splint nasale al settimo giorno – quanto vi è stata una formazione – è possibile osservare qualche piccola e sbiadita macchia d’ecchimosi lasciata dalla rinoplastica. Al quattordicesimo giorno avviene la rimozione definitiva dello splint nasale ed in tale occasione nella stragrande maggioranza, non sono visibili ecchimosi di alcun tipo.

L’autore di questa pagina sulle ecchimosi post rinoplastica – aggiornata al 29/06/2020 – è il dott. Carlo Alberto Pallaoro – specialista in chirurgia plastica. Per maggiori informazioni sul contenuto è possibile scrivere a consulenza@pallaoro.com.